Non accenna a fermarsi la fuga da Repubblica. Il glorioso giornale ‘di sinistra’ fondato da Eugenio Scalfari e passato negli scorsi mesi alla famiglia Elkann-Agnelli assieme al gruppo Gedi, venduto dagli eredi di Carlo De Benedetti, dovrà fare i conti dal prossimo primo gennaio con una firma in meno.

Attilio Bolzoni, dopo 41 anni di carriera a Repubblica dove è stato il cronista antimafia per eccellenza assieme al collega Giuseppe D’Avanzo, passerà a ‘Domani’, il nuovo quotidiano proprio di Carlo De Benedetti e diretto da Stefano Feltri.

Come riporta il sempre ben informato Professionereporter, lo strappo tra Bolzoni e la nuova direzione del giornale in mano a Maurizio Molinari sarebbe motivato dalla “minore attenzione che la Repubblica di Maurizio Molinari riserva ai temi della criminalità mafiosa al Sud”. L’ultimo saluto con gli ormai ex colleghi di Largo Fochetti è avvenuto il 29 dicembre nella sede romana, dove Bolzoni ha incontrato anche Molinari.

Il giornalista di Santo Stefano Lodigiano, 65 anni, si aggiunge alla lista di storici giornalisti che hanno mollato Repubblica dopo il nuovo corso targato Elkann-Molinari, che ha spostato il quotidiano dalla storica posizione di sinistra laica e riformista a una posizione tendenzialmente più destrorsa. L’arrivo di Molinari è conciso infatti con l’addio di Gad Lerner, Enrico Deaglio, Luca Bottura, Pino Corrias e Bernardo Valli.