L’amichevole del 7 giugno tra le due escluse dalla Coppa del Mondo 2026, Grecia e Italia, rischia di saltare. Il motivo? Silvio Baldini, commissario tecnico ad interim degli Azzurri in attesa delle elezioni federali del 22 giugno, ha annunciato di voler affrontare le amichevoli del mese prossimo portandosi con sé l’Under 21, lasciando dunque a casa i “grandi”. La scelta del tecnico toscano non è affatto piaciuta al Ct della Grecia Ivan Jovanovic che ha chiesto così alla propria federazione di cambiare avversario. Secondo il pensiero del tecnico serbo, la sua Nazionale avrebbe bisogno di un test più impegnativo al fine di poter misurare al meglio il grado di preparazione dei giocatori, nonostante la gara in programma sia solo un’amichevole. Scelta, quella del Ct azzurro, non condivisa neanche da Vasilis Torosidis, vecchia conoscenza della Serie A e oggi dirigente sportivo della Grecia.

Il caso Grecia-Italia

In realtà, non c’è nulla di cui sorprendersi. Quando Silvio Baldini era stato scelto dalla Figc come Ct ad interim dell’Italia, aveva preventivamente annunciato che avrebbe accettato l’incarico solo se avesse avuto carta bianca sulle convocazioni per le amichevoli di giugno, con l’idea già maturata di voler portare tutti, o gran parte, i giocatori provenienti dai settori giovanili Azzurri. Ottenuta l’autorizzazione dai vertici della Figc, il tecnico toscano si è messo subito all’opera per la scelta dei ragazzi da convocare.

I nomi nella testa del Ct, sono ad esempio quelli di Palestra, Pisilli e Bartesaghi, anche se non è esclusa la presenza di qualche senatore, come ad esempio del capitano Donnarumma, a cui Baldini ha chiesto di fare da collante nello spogliatoio.

Come detto, però, la Grecia non ci sta: a settembre ci sarà la Nations League e Jovanovic vuole testare la preparazione dei suoi in vista della competizione. Un’Italia dimezzata (e disastrata) rischia così di comprommetere anche la campagna di vendita dei biglietti, con la federazione greca che sperava invece in un sold out.

Cosa succede adesso

Le due federazioni sono in contatto da giorni per provare a risolvere il caso. La Figc ha però fatto sapere di non essere contraria alle volontà di Baldini, mentre l’Epo (l’ente del pallone ellenico) minaccia un possibile cambio di programma, che però, data la data troppo ravvicinata con il fischio d’inizio dell’amichevole, risulta davvero complicato. Trovare un altro avversario disponibile in così poco tempo, infatti, non è un’operazione banale, così come anche la burocrazia su eventuali rimborsi dei biglietti.