Il decreto dovrebbe arrivare già martedì, ma i suoi contenuti sono in larga parte già decisi. Il governo si appresta ad allargare ancora l’utilizzo del Green Pass, che dal 6 agosto sarà obbligatorio per tutte le attività al chiuso, compresi ristoranti e bar per la consumazione al tavolo.

E stranamente nella maggioranza le varie forze politiche sono tutte sostanzialmente concordi nell’allargare l’utilizzo del certificato verde per i trasporti a settembre, in modo da salvaguardare la stagione turistica estiva. Una posizione che accomuna Matteo Salvini, che aveva ottenuto dal premier Mario Draghi lo slittamento alla prima settima di agosto della decisione sul tema, al ministro della Salute Roberto Speranza, due che raramente la pensano allo stesso modo su chiusure e Covid.

Ma cosa ci sarà nel decreto, che dovrebbe essere approvato in Consiglio dei ministri tra martedì e giovedì prossimo? Il Governo è intenzionato ad estendere l’uso del Green Pass  su treni, aerei e navi a lunga percorrenza, mentre per quanto riguarda autobus, tram e metropolitane l’accesso resterà libero. 

A bordo delle prime si salirà quindi solo mostrando il certificato che attesta l’avvenuta vaccinazione (con prima dose) almeno 15 giorni prima, la guarigione dal Covid 19 nei sei mesi precedenti p l’esito negativo di un tampone (molecolare, antigenico o salivare) nelle precedenti 48 ore.

Non è un caso se l’esecutivo punta al certificato verde sulle lunghe distanze: il problema resta infatti quello dei controlli. La verifica su treni, aerei e navi a lunga percorrenza avviene già al momento di salire a bordo con documenti di imbarco e di identità.

Ben diversa la situazione nel trasporto locale: nelle metropolitane e sugli autobus la possibilità di controllare tutti gli utenti è di fatto impossibile. 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia