A 12 giorni dall’insediamento di Roberto Gualtieri in Campidoglio come primo cittadino di Roma, arrivano i nomi della squadra della Giunta capitolina.

Attesa nella giornata di mercoledì l’ufficiliazzazione del team del nuovo sindaco, dopo gli ultimi rintocchi alla componente tecnica. Poi giovedì 4 novembre la prima riunione dell’Assemblea Capitolina: all’ordine del giorno, tra le altre cose, ci sono il giuramento del sindaco, la comunicazione dei componenti della Giunta Capitolina e l’elezione del Presidente dell’Assemblea, dei due Vice Presidenti e dei due Consiglieri segretari.

Gualtieri ha creato uno schema di base: sei assessori politici e sei tecnici, metà uomini e metà donne. Ma la composizione della giunta sarebbe rallentata dalle richieste dei partiti che compongono la coalizione.

Per alcuni tecnici che si sono rifiutati è troppo complessa la sfida del rilancio della Capitale, mentre per altri è deficitaria una remunerazione inferiore rispetto a incarichi nel settore privato o nelle grandi aziende statali.

La corrente dem

I primi nodi sono stati sciolti grazie a posti assicurati ai ‘zingarettiani’. Sabrina Alfonsi, ex minisindaca del centro storico e candidata più votata nel centrosinistra, potrebbe ottenere la Scuola o il Verde; Maurizio Veloccia, il secondo per numero di preferenze, si occuperebbe di Urbanistica o i Lavori Pubblici, invece, Eugenio Patané dovrebbe andare ai Trasporti. C’è ancora incertezza su Svetlana Celli che dovrebbe occuparsi dello Sport, ma c’è chi spinge per un tecnico gradito al partito.

Caselle difficili da riempire

Dalla lista civica emergono due nomi chiave. L’ex consigliere comunale Alessandro Onorato potrebbe avere una delega tra Turismo e Grandi Eventi, mentre Monica Lucarelli potrebbe ricoprire il ruolo di vice sindaca oppure occuparsi della gestione dell’Expo. Incognita sulla casella del Bilancio: la scelta restra tra la favorita Silvia Scozzese e Marco Leonardi.

Nelle ultime 24 ore, le trattative con Roma Futura, Sinistra civica ecologista e Demos dovranno risolvere il nodo per colmare il vuoto della quota rosa. Gualtieri ha infatti chiesto tre donne per arrivare a quota sei in giunta.

Sinistra Civica Ecologista ha proposto Andrea Catarci, ex minisindaco di Garbatella, magari per una delega sui temi del lavoro e le politiche Ue. Ma in Campidoglio sarebbe più gradita l’opzione Michela Cicculli, attivista di Lucha Y Siesta ed esponente di Sinistra Italiana. Miguel Gotor, docente di storia ed ex parlamentare, potrebbe diventare però un punto di sintesi a sinistra con la nomina alla Cultura.

Roma Futura spera nella nomina di Giovanni Caudo, già assessore all’Urbanistica oppure di Laura Ricci, docente a La Sapienza. Grazia Francescato per i Rifiuti o Nando Bonessio allo Sport è la proposta avanza dai Verdi. Per Demos ci sarebbe Paolo Ciani, da anni attivo nel sociale con la Comunità di Sant’Egidio.

Pesa invece l’uscita di scena di Carlo Calenda, intenzionato a lasciare l’Aula. Ma non subito: il leader di Azione, arrivato terzo alle comunali, vuole però vedere prima come sarà la squadra di Gualtieri.

Andrea Lagatta