Per renderlo possibile devono necessariamente allinearsi gli astri, non tutti ma almeno tre: gli uffici municipali devono accelerare, tra i residenti ci devono essere beneficiari del Reddito idonei fisicamente e vanno trovate le associazioni in grado di coordinarli. Monica Lozzi, ex minisindaca del VII Municipio (ed ex grillina), la pensa così: “Ci sono delle limitazioni, certo. Per esempio non si può chiedere a queste persone di raccogliere i rifiuti in strada. Ma sulla pulizia delle strade e dei parchi possono dare un aiuto”. Una vera e propria chiamata alle armi (o scope in questo caso), se l’obiettivo di Gualtieri è quello di avere una città decorosa “entro Natale”.

La guerra al degrado e all’incuria del verde selvaggio passa quindi per l’aiuto chiesto ai percettori dello stipendio tanto caro al Movimento, il Reddito di cittadinanza. La sperimentazione parte dal VII Municipio, il più popoloso di Roma con i suoi 307 mila abitanti e di fatto la decima città italiana per numero di abitanti subito dietro Bari e prima di Catania. La circoscrizione presieduta fino alle Comunali dall’ex grillina Monica Lozzi e ora passata sotto la guida del dem Francesco Laddaga cerca associazioni e Onlus “interessati ad accogliere beneficiari dell’RdC” per il decoro urbano e la manutenzione degli spazi verdi dell’Appio e del Tuscolano.

Patti chiari, chi percepisce ogni mese lo stipendio garantito dalla misura voluta dal M5S lavorerà per otto ore alla settimana a titolo gratuito e verrà affidato agli enti del terzo settore che risponderanno all’avviso del VII Municipio che metteranno a disposizione “il proprio know-how, tempo ed esperienza”. Come si legge nella relazione che accompagna la procedura, in cambio “potranno contare su risorse umane senza oneri aggiuntivi, inserite in una rete pubblica di sostegno finalizzata alla valorizzazione delle competenze di persone che si trovano in condizione di temporanea difficoltà”.

Si stanno vagliando tutte le strade per raggiungere l’obiettivo che il neosindaco Roberto Gualtieri si è dato: nel breve periodo la pulizia straordinaria della capitale, nel lungo con la promessa di chiudere il ciclo dei rifiuti entro la fine della consiliatura. I percettori del Reddito potrebbero dare una mano insieme ai volontari, già durante la prima operazione con la “cura, la pulizia e la manutenzione del verde, dell’arredo urbano e delle aree pubbliche del territorio municipale”. Tutto dipende da quante associazioni risponderanno alla chiamata. Il modello è stato già adottato anche dal V Municipio (Pigneto – Tor Pignattara) e anche altri territori sono al lavoro per sfornare avvisi pubblici del genere.

Uno dei punti del programma che collima con quello proposto da Carlo Calenda che nell’ultimo nel braccio di ferro ingaggiato con l’ex sindaca Virginia Raggi sui beneficiari del Reddito di cittadinanza si erano beccati sul tema: Il leader di Azione era orientato a far partecipare i percettori alla pulizia straordinaria, mentre la seconda ribatteva secca: “Non si può fare”.

Riccardo Annibali