Giornata iniziata con un caffè al bar insieme agli abitanti delle case popolari di Tor Sapienza, a est della Capitale, per Roberto Gualtieri che torna a parlare delle periferie in un municipio in cui l’esponente dem è stato battuto al primo turno da Enrico Michetti. Insieme all’ex ministro dell’Economia c’è Mauro Caliste, candidato alla presidenza del V municipio. “Il comitato di quartiere ci ha mostrato tutte le criticità della zona, le stesse che ritroviamo nei quartieri popolari di tutta la città: degrado, mancanza di manutenzione e decoro, ma soprattutto abbandono. A Roma, non devono più esserci quartieri di serie B!”, ha scritto Gualtieri in un post.

Poi si è fermato ed ha risposto ad alcune domande dei giornalisti sui dossier aperti per cui, se sarà eletto sindaco, parlerà con Raggi a riguardo. Perché “bisogna partire immediatamente con le attività di governo – ha detto Gualtieri -, a cominciare dal dossier Expo e molti altri”. Tra questi c’è quello di Casapound da prendere in mano nel più breve tempo possibile: “Ne ho già parlato con il governo ed è mia intenzione procedere immediatamente allo sgombero”.

Sollecitato sull’altra colazione della mattinata, quella tra Raggi e Michetti risponde: “Non commento, è un incontro istituzionale. Anch’io lo farò”. Poi Gualtieri torna sulle condizione delle case di Tor Sapienza: “Hanno bisogno di manutenzione. Noi interverremo subito per rendere utilizzabile il bonus 110% e rimettere a posto tutte le case popolari del Comune di Roma. Provvederemo immediatamente alla pulizia e alla manutenzione delle strade, e renderemo i servizi più vicini ai cittadini. Tutti i quartieri devono essere puliti, sicuri, vivibili. Faremo tutto questo avviando un confronto costante tra istituzioni, cittadini, comitati, associazioni. Insieme, con dialogo e ascolto, decideremo la programmazione degli interventi prioritari”.

 

 

Riccardo Annibali