Le decisioni verranno prese con il confronto tra Anas e Campidoglio e dovranno essere scelte le arterie cittadine interessate ai lavori. Quello che certo, ad oggi, sono solo i tempi. Tre mesi per concludere i lavori di manutenzione straordinaria delle strade, per un investimento totale (per questa prima fase) di 5 milioni di euro, provenienti dalle risorse previste dal contratto di programma tra la stessa azienda e il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili.

I soldi arrivano grazie al subemendamento al dl Infrastrutture, approvato dalla Camera epredisposto da Roberto Gualtieri di concerto con il Governo, come fa notare il Campidoglio. Un atto che autorizza l’amministrazione comunale a stipulare una convenzione con l’Anas per la messa in sicurezza e il rifacimento di alcune porzioni della rete stradale della Capitale. “Ringrazio il Governo e il Parlamento per questo risultato importante – commenta il neosindaco – Siamo già al lavoro per sfruttare al meglio quest’opportunità, che rappresenta il primo esito dell’intenso lavoro di raccordo con il Governo”.

Il problema ora è la velocità necessaria per non perdere le risorse stanziate. I cantieri di Anas, che si occuperà direttamente dei lavori, si daranno da fare anche di notte. Le strade destinatarie di questi interventi saranno decise in base alle priorità fissate nella prima fase dell’amministrazione Gualtieri: per il piano anti buche sono già previsti anche altri 5 milioni di fondi propri di Palazzo Senatorio.

La strada romana più pericolosa di tutte, secondo il report della polizia locale, resta via Cristoforo Colombo: un’arteria sulla quale, a causa delle buche e delle radici degli alberi che affioravano sull’asfalto, il Campidoglio era arrivato fino a imporre il limite di velocità a 30 chilometri orari. In generale è sulle consolari che si registra il numero più alto di incidenti dovuti a voragini aperte sul fondo stradale e alberi pericolanti: e le statistiche degli ultimi anni ne sono la prova evidente.

I lavori si concentreranno presumibilmente sulle strade di scorrimento radiali della Capitale, ovvero quelle che vanno dal centro alla periferia, le più a rischio: dalla Casilina alla Cassia, dalla Tiburtina all’Ostiense, passando per viale di Tor di Quinto, via Trionfale, via di Torrevecchia, viale del Muro Torto, via Prenestina, via Gregorio VII, via dei Prati Fiscali.

Il comune quindi lavorerà con Anas per consentire “di accelerare gli interventi sulla manutenzione delle strade della città realizzata direttamente dal Comune” e insieme al gruppo Ferrovie dello Stato “come centrale appaltante degli interventi di manutenzione”.

Riccardo Annibali