Il comune di Roma tratta per il primo progetto del neo sindaco Roberto Gualtieri, la grande pulizia della città, che dovrebbe portare la Capitale “entro Natale” ad avere strade pulite e il verde incolto sfalciato. Il problema ora è trovare la disponibilità di città e Regioni ad accogliere la spazzatura romana.

Un lavoro “senza sosta” quello del Campidoglio a braccetto con la municipalizzata dei rifiuti e in coordinamento con la Regione per trovare soluzioni provvisorie in vista di quelle definitive, leggasi termovalorizzatori. L’Ama ha raggiunto un’intesa con una società di Mantova (la Mantova Ambiente) per poter utilizzare la loro discarica fino al 31 dicembre 2022.

Quando ha fatto la stessa richiesta di disponibilità a impianti di incenerimento e smaltimento in Toscana però il presidente della Regione, Eugenio Giani non ha dato un via libera immediato, anzi: “Il decisore politico Regione Toscana, di cui io sono presidente e titolare giuridico, non ha fatto nessun accordo.

Un inizio tutt’altro che sfavillante per l’Amministrazione Gualtieri sul nervo più scoperto della Capitale. La porta in faccia di Giani era stata anticipata da indiscrezioni sul conferimento dell’immondizia romana negli impianti di Livorno e Rosignano, per un totale di circa 170 tonnellate al giorno, che si sarebbero aggiunte alle quantità già “esportate”, sia in altre regioni che all’estero. Se non che il governatore della Toscana (regione anch’essa a guida Pd) ha stoppato, per ora, l’ipotesi.

Un no non così perentorio che lascia uno spiraglio di possibilità per il sindaco della Capitale. E dall’opposizione i consiglieri regionali toscani di Fratelli d’Italia Torselli e Capecchi non ci stanno: “Roberto Gualtieri, neosindaco della Capitale, non appena si è insediato ha pensato bene di rifilare alla Toscana 70 tonnellate di rifiuti, che andranno all’inceneritore di Livorno, e altre 100 tonnellate alla discarica di Rosignano, ogni giorno e per tutto il 2022″.

“Il governatore Giani dice che non esiste alcun accordo, ma a noi non bastano le sue inconsistenti parole. Non dimentichiamoci – aggiungono – che l’ex presidente Enrico Rossi, non meno di due settimane fa, ha riferito in commissione d’inchiesta che l’ultimo accordo con la Regione Lazio risaliva al 2019. Peccato che invece scada proprio quest’anno. Pretendiamo che Giani venga in consiglio regionale a dichiarare ufficialmente che neanche un sacchetto di spazzatura romana, o di qualsiasi altra città, arriverà in Toscana”.

Prova a salvare nuovo governo capitolino dal primo affanno anche l’Europa che tende una mano a Roma. Enki, società di gestione rifiuti, con i suoi inceneritori disseminati tra la Germania e l’Austria, ha infatti risposto all’appello ed è disposta a prendersi la ‘monnezza’ capitolina. Se passeggiare spensierati per le strade addobbate a Natale è già un grande punto interrogativo per via della recrudescenza dei contagi, farlo in una città pulita e sfalciata per i romani sarebbe un vero miracolo.

Redazione