Il post contro la sinistra, l’ironia sull’Olocausto per attaccare i rivali politici, il vittimismo successivo e infine la sospensione dal partito. Dallo scorso ottobre è consigliere comunale di Napoli dopo aver raccolto 1.624 nella lista di Fratelli d’Italia, ma Giorgio Longobardi in pochi mesi si è reso già protagonista di due scivoloni. Il primo per non essersi accorto, a detta sua, delle immagini di Mussolini presenti nell’ufficio a lui assegnato nella sede comunale di via Verdi, il secondo, con un post dello scorso 13 agosto, “per scongiurare il pericolo ‘fascismo’ e combattere la destra brutta e cattiva, il programma sensazionale del Pd e soci sarà quello di far trasmettere, fino al 25 settembre, ogni giorno a reti unificate e h24 i seguenti film“.

Questo l’elenco: “Lunedi’: SCHINDLER’S LIST; Martedi’: IL DIARIO DI ANNA FRANK: Mercoledi’: IL PIANISTA; Giovedi’: LA VITA E’ BELLA; Venerdi’: STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI; Sabato: IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE; Domenica: LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA”. “Il tutto – sostiene Longobardi – intervallato da approfondimenti e testimonianze da parte dei sopravvissuti all’Olocausto”.

Un post deflagrato dopo tre giorni. Dura la reazione della comunità ebraica di Napoli. ”Si resta senza parole di fronte al post pubblicato il 13 agosto – si legge in una nota – sul proprio profilo Facebook dal consigliere comunale di Napoli di Fratelli d’Italia, Giorgio Longobardi, nel quale si fa un’agghiacciante ironia associando la campagna elettorale del Pd all’Olocausto, alle sue vittime innocenti e persino ad alcuni film che trattano della Shoah”.

Immediata la replica: “Non ho mai ironizzato sulla tragedia dell’Olocausto, come con maestria pre elettorale vorrebbero in queste ore far credere alcuni organi di informazione. Il post incriminato è volto solo a mettere in luce i mezzucci che la sinistra adopera in campagna elettorale. Sono 15 anni, tra l’altro, che insieme al consigliere Marco Nonno organizzo una borsa di studio per mantenere vivo il ricordo sull’eccidio della Shoah e sui Martiri delle Foibe, destinata agli studenti della scuola Falcone di Pianura. Il tutto completamente a spese nostre. Per questi motivi non accetto lezioni su questi temi da nessuno, soprattutto da chi butta sistematicamente fango su Fdi e non vede un Pd alleato con Fratoianni, che rappresenta quella sinistra che sostiene che Israele è uno stato che balla sui cadaveri. Giochetti e mezzucci del genere sono sempre veicolati in un’unica direzione. Per questi motivi, insieme ai miei avvocati, sto valutando se vi siano le condizioni per adire per le vie legali nei confronti di chi mistifica costantemente la realtà delle cose”.

“Ormai è inaccettabile essere attaccati sistematicamente, mistificando la realtà con titoloni fuorvianti e privi di verità. L’ironia verso la sinistra in campagna elettorale non può essere trasformata con maestria in ironia contro l’Olocausto” ha poi aggiunto sui social Longobardi.

Ma il suo partito, Fratelli d’Italia, ha deciso ugualmente di sospenderlo. “Ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto di Fratelli d’Italia, in qualità di coordinatore di Fratelli d’Italia della città di Napoli, in seguito ad un post pubblicato su Facebook in data 13 agosto nel quale compaiono, del tutto impropriamente, inammissibili richiami al dramma dell’Olocausto, ho provveduto a deferire Giorgio Longobardi alla Commissione provinciale di disciplina e a disporre nei suoi confronti, quale provvedimento d’urgenza, la sospensione cautelare dal partito” comunica in una nota il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Sergio Rastrelli.

 

Redazione