Per la prima volta nella sua storia giudiziaria Silvio Berlusconi ha avuto da parte di un pubblico ministero, l’aggiunto milanese Tiziana Siciliano, il riconoscimento della sua sincerità: se l’imputato dice che sta male, sta male davvero. E per lo stesso problema, per la prima volta, ha ricevuto gli auguri (sinceri) di Marco Travaglio, mentre il suo imitatore Pedullà fa del sarcasmo sul fatto che se si sta troppo male per andare in tribunale, non si può neanche stare al telefono e chiamare Renata Polverini, la figliuola prodiga tornata all’ovile. Naturalmente pubblici ministeri in toga e pm di redazione osservano il corpo di Berlusconi come se fosse un soggetto autonomo, distaccato dalla persona e da quel che le succede.

Come se fosse normale il fatto che un grande imprenditore e importante uomo politico fosse processato settanta volte e da un migliaio di magistrati e che, quando finisce in ospedale, fosse in genere trattato come un impostore o un ragazzaccio che bigia scuola. Per cui si guarda con stupore un pubblico ministero che, per la prima volta in venticinque anni, quanto meno non tratta da bugiardo né l’imputato né una serie di medici che hanno stilato i documenti che certificano la sua malattia. Il paradosso è che gli unici che paiono aver capito in che cosa consiste la serie, che pare una di quelle televisive della Rai o di Mediaset, dei processi Ruby, sono i più cattivi di tutti, quelli del fortunato blog Spinoza, ospitati ogni giorno dal Fatto quotidiano nella rubrica opportunamente chiamata “La cattiveria”. Ecco che cosa hanno scritto ieri. “I pm del processo Ruby, ‘B. è seriamente malato’.  Del resto è il motivo per cui lo stanno processando”.

È proprio così. Non per la commissione di reati, ma per una presunta patologia (che poi si chiama attrazione fatale nei confronti delle donne). Silvio Berlusconi viene palleggiato di aula in aula, di città in città, imputato permanente dei vari filoni Ruby, Ruby bis. E il Ruby ter, che poi si è disperso in svariati rivoli e tribunali. È proprio così, cari geniacci del blog Spinoza, si inquisisce e si processa la persona, non i fatti che dovrebbero costituire reato. Infatti nel 2021 l’ottantacinquenne leader di Forza Italia viene chiamato a rispondere ancora di code processuali (assurde, possono ammetterlo anche quelli che lo detestano?) per fatti del 2010 in cui è stato imputato di concussione e prostituzione minorile e poi assolto. ASSOLTO! Lo hanno accusato di aver concusso un funzionario di Polizia che non si è mai sentito pressato in alcun modo dal presidente del Consiglio e lo ha testimoniato fin dal primo momento. Poi la prostituzione minorile non di una dodicenne, ma di una bellissima prosperosa ragazza dall’apparente età di ventiquattro-venticinque anni, ma che all’anagrafe risultava essere quasi diciottenne. E quel “quasi” stava a significare che era minorenne.

Una bella ragazza di cui nessuno conosceva l’età e che veniva invitata, insieme ad altre persone, dall’incauto presidente del Consiglio, mentre i cancelli di Villa San Martino, sua residenza, erano già spiati, insieme all’ andirivieni degli invitati, dagli occhiuti uomini della Procura della repubblica di Milano. Le indagini iniziano, a insaputa dello stesso Berlusconi che sarà iscritto nel registro degli indagati solo sei mesi dopo, nel luglio del 2010. L’assoluzione arriva quattro anni dopo, con formula piena, in appello e poi in Cassazione. Proprio quando nel frattempo era scattata la tenaglia della condanna per frode fiscale. Può non essere stressato e non finire in ospedale uno trattato in questo modo?

Ma Silvio Berlusconi non è uno come gli altri. È il nemico, il Caimano, il Cavaliere nero. Quindi lo si processa anche per la “malattia” sessuale. E si portano alla sbarra anche i suoi amici. Così tutti i suoi testimoni, cioè gli invitati alle feste e persino i suoi legali, sono falsi e spergiuri, oltre che un po’ magnaccia. E il processo Ruby diventa il moltiplicatore di tanti piccoli Ruby, due tre quattro eccetera. E se lui dà denaro ai cantanti che allietavano le serate o a qualche ragazza, lo fa per corromperli, per indurli a non dire la verità su quelle serate. Ma quale verità? Su quel che succedeva, scrivono i giornali. Ma che cosa succedeva, visto che lui è stato assolto dall’unico reato a sfondo sessuale, cioè la prostituzione minorile? La storia infinita continua.

Politica e giornalista italiana è stata deputato della Repubblica Italiana nella XI, XII e XIII legislatura.