Il procuratore generale di Catanzaro Otello Lupacchini rischia di dover lasciare il suo posto per aver criticato la Procura della Repubblica del capoluogo e il suo capo Nicola Gratteri per l’inchiesta sulla ‘ndangheta che nelle scorse settimane ha portato all’arresto di oltre 300 persone.

LUPACCHINI ‘INCOMPATIBILE’ – In particolare la Prima Commissione del Csm ha aperto nei confronti di Lupacchini, convocato per lunedì prossimo, la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale. La ‘colpa’ del procuratore generale sarebbe quella di aver delegittimato pubblicamente l’operato di Gratteri.

CSM A DIFESA DI GRATTERI – La stessa Commissione del Consigli superiore della magistratura ha anche aperto una pratica a tutela di Gratteri per le accuse ricevute sia da Lupacchini che dalla deputata Pd Enza Bruno Bossio. Gratteri in una intervista a TgCom24 aveva parlato di “evanescenza di molte operazioni della Procura di Catanzaro”, lamentando di aver appreso soltanto dalla stampa le ragioni dei provvedimenti e i nomi degli arrestati.

L’ANM CONTRO IL PROCURATORE GENERALE – Nelle scorse settimane anche l’Anm, l’Associazione nazionale magistrati, si era espressa contro Lupacchini. “Le valutazioni del Procuratore Generale Lupacchini, come riportate dalla stampa, relative a ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip in seguito ad indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e in attesa di ulteriori verifiche giurisdizionali, sono sconcertanti in sè e ancor più perché provenienti dal vertice della magistratura requirente del distretto”, era la posizione netta dell’associazione di categoria.

Redazione