Il Senato statunitense ha prosciolto il presidente Donald Trump dall’accusa di abuso di potere nel processo d’impeachment per il caso Ucrainagate. L’assoluzione è stata votata con 52 voti a favore e 48 contrari. Cadono per il tycoon anche le accuse di intralcio al Congresso. Unanime il voto di condanna dei democratici, solo il senatore repubblicano dello Utah ex ed candidato alla presidenza Mitt Romney non ha votato in linea con i colleghi di partito. Il gesto solitario di Romney non ha avuto conseguenze concrete visto che per condannare il presidente occorre una maggioranza qualificata di 67 senatori, i due terzi. Ma il senatore dello Utah ha avuto il coraggio di smarcarsi dalla disciplina di partito, rompendo il fronte unito dei repubblicani. Quand’era governatore del Massachusetts, Romney varò una riforma sanitaria simile a quella di Obama. Con il voto di condanna del presidente per abuso di potere, Romney ha seguito anche una tradizione di politica estera coerente.

In un’intervista Romney ha detto di essere consapevole che pagherà un prezzo politico per il suo gesto di autonomia. “So che ci saranno conseguenze – ha detto – e non oso immaginare quali”. La base repubblicana di solito è compatta in difesa di Trump e quindi il senatore dovrà affrontare le contestazioni dei suoi elettori nel collegio dello Utah. “Ma il presidente – ha aggiunto Romney – è colpevole di un terribile tradimento della fiducia pubblica. Sono arrivato alla conclusione certa che il mio giuramento di fedeltà alla Costituzione m’imponeva di condannarlo”.

LE REAZIONI – Terzo presidente ad essere incriminato in un procedimento d’impeachment in tutta la storia degli Stati Uniti, Donald Trump è stato assolto dai due capi d’accusa nella votazione finale del Senato. Ha subito sì l’impeachment alla Camera ma non la condanna finale nell’altro ramo del Congresso che funge da tribunale giudicante. Questo dunque comporta che Trump non viene destituito dal suo incarico. Il presidente statunitense ha festeggiato sul suo account twitter postando un video animato di una copertina del Time, ironizzando sulla sua carica.

La votazione finale entra nella storia, Trump si affianca all’impeachment che ha visto coinvolto l’ex presidente Bill Clinton. Per The Donald il suo Kiev-gate si conclude come per Clinton nel 1998 con un “mezzo impeachment”, incriminazione e poi assoluzione. Fallita così quindi la proposta dei democratici di impiegare solo una settimana per le deposizioni di nuovi testimoni, per non allungare i tempi del processo per impeachment a Trump. La proposta era stata lanciata dal deputato Adam Schiff, che guida l’accusa per i democratici. “Diamo al paese un processo di cui poter essere orgogliosi”, ha affermato, sottolineando che gli americani sanno cosa serve per un processo equo.  I democratici infatti hanno visto la già preannunciata bocciatura della mozione di impeachment del presidente Donald Trump in seguito all’ascolto di nuovi testimoni.

POMPEO IN UCRAINA: “SOSTEGNO USA NON VACILLERA’” – “Sono qui con un messaggio chiaro: gli Stati Uniti considerano la battaglia ucraina per la libertà, la democrazia e la prosperità coraggiosa”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Mike Pompeo in una conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dai media americani. “Il nostro impegno a sostenerla non vacillerà”, ha rimarcato, l’Ucraina è un “baluardo tra libertà e autoritarismo nell’Europa orientale”. “Non credo che queste relazioni amichevoli e cordiali siano state influenzate dal processo di impeachment del presidente” Trump, ha poi aggiunto Pompeo rispondendo ai cronisti. La assoluzione di Trump da ogni accusa non ha disatteso le aspettative del Segretario.