È la first lady della guerra e come il marito sulla sua testa c’è una ‘simbolica’ X che ne fa il bersaglio destinato della truppe russe. Olena Zelenska, moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, vive con i suoi due figli in una località segreta e dal suo ‘bunker’ fornisce aiuto al suo Paese lavorando ai “convoy for life”, i viaggi umanitari per portare fuori dall’Ucraina bambini, in particolare quelli malati.

Zelenska parla del conflitto in corso, giunto a quasi 40 giorni di combattimento, in una intervista a Repubblica. “I civili non devono diventare scudi umani o vittime. E poi, se qui restano molti civili, risulta difficile per i militari proteggere le città. È necessario che le famiglie, in particolare i bambini e gli anziani, lascino la zona di guerra. Meglio essere un rifugiato che morire”, è il messaggio che arriva dalla first lady ucraina. 

Quanto alle mosse del Cremlino e dell’ambizione russa di tornare ai fasti sovietici, col controllo delle vicine Repubbliche sorte dalla dissoluzione dell’Urss, secondo Zelenska “oggi i russi stanno facendo un ritorno al passato, che è una cosa senza senso. Quel Paese non esiste più e non potrà esistere più. È finito tanto tempo fa. Con questa guerra, i russi hanno solo aumentato il divario tra noi e loro – spiega la moglie del presidente Zelensky – questa è la differenza: noi guardiamo al futuro, loro al passato“. 

La first lady parla quindi del suo impegno umanitario in favore dei bambini e dei malati, sottolineando come sia al lavoro per “evacuare bambini disabili e orfani e i malati di cancro perché possano continuare le cure in Polonia e in Francia. E lo facciamo perché così possiamo avvicinare l’Ucraina alla vittoria: salvando i nostri figli è un lavoro che sto portando avanti con le first ladies di tutto il mondo, che voglio ringraziare”.

Ovviamente Zelenska smonta come propaganda la tesi del Cremlino e di Vladimir Putin su una “operazione militare speciale” in Ucraina per la “de-nazificazione” del Paese. “Questa non è una ‘operazione speciale’, ma un massacro, un omicidio collettivo“.

La first lady parla anche dei suoi figli: “Ai bambini non bisogna spiegare nulla, perché vedono tutto con i loro occhi. Oleksandra è grande, ha 17 anni, ma ora sembra diventata più adulta. Kyrylo ha 9 anni, pensa sempre alla vittoria. Costruisce piani e strategie… in questo è eroico, perché è solo un bambino. Sogna di incontrare i suoi amici, che gli mancano molto, infatti parla sempre di loro. Io sono molto fortunata a non dovermi separare da loro, non so come sarei sopravvissuta senza. Non sono io il loro supporto, sono loro che aiutano me“.

Redazione