“Non cadrò nel panico o scoppierò a piangere. Sarò calma e fiduciosa. I miei bambini mi guardano e resterò vicino a loro e accanto a mio marito. Ma anche accanto a voi. Vi amo e amo l’Ucraina”. Così dal suo profilo Instagram Olena Zelenska, moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in uno dei suoi post annuncia la decisione di rimanere in Ucraina con i suoi figli accanto al marito e acconto agli ucraini. Come il coniuge si esprime dai social da una località segreta in cui è rifugiata, per raccontare cosa sta accadendo nel suo paese e dare forza e sostegno ai connazionali.

“Miei cari ucraini! Vi guardo tutti. In tv, per strada, su Internet. Vedo i vostri post e video. E sapete una cosa? Siete incredibili! Sono orgogliosa di vivere con voi nello stesso Paese!”, scriveva su Instagram il 25 febbraio, all’indomani dell’inizio dell’invasione. Poi, sul profilo che ha più di 2 milioni di follower ha continuato a raccontare la forza dell’Ucraina, “un Paese che ama la pace”.

In uno dei primi drammatici video messaggi alla nazione, Zelensky aveva riportato che secondo le informazioni in suo possesso “il nemico mi ha contrassegnato come obiettivo numero 1. La mia famiglia è l’obiettivo numero 2”, confermando la sua intenzione a restare in patria a combattere. Nonostante questo la first lady ucraina ha deciso di rimanere accanto a lui, al sicuro in una località segreta, insieme ai due figli Aleksandra,17 anni, e Kiril, 9.

Olena è nata nel 1978 a Kryvyi Rih, città situata a 130 km a sud-ovest di Dnipro. Ha studiato architettura per poi dedicarsi alla sceneggiatura. Ed è proprio all’università che ha conosciuto il marito che all’epoca studiava giurisprudenza. Ha co-fondato una casa di produzione scritto diversi spettacoli e film. È nota per la sua verve comica tanto che dietro la carriera da attore comico del marito potrebbe esserci il suo zampino.

È considerata una delle donne più influenti in Ucraina, molto attiva per le cause Unicef e per la promozione della cultura. Nel dicembre del 2019, durante un discorso al terzo Congresso delle donne ucraine, ha avviato l’adesione dell’Ucraina all’iniziativa del G7 sull’uguaglianza di genere. Durante alcune interviste, la first lady, aveva raccontato di non essere stata particolarmente entusiasta della decisione del marito di scendere in politica.

In un’intervista a Vogue, che le dedicò la copertina nel 2019, dichiarò: “Preferisco stare dietro le quinte. Mio marito è sempre in prima linea, mentre io mi sento più a mio agio nell’ombra. Non mi piace raccontare barzellette. Non è nel mio carattere. Ma al momento opportuno so quando intervenire, in particolare per attirare l’attenzione del pubblico su questioni sociali importanti”.

Ed è proprio quello che negli ultimi giorni sta facendo Olena dai social con i suoi post scritti in ucraino e in inglese. Pubblica foto e video che documentano la situazione nel suo paese. In uno dei post più commoventi ritrae volti di donne coinvolte nel conflitto. Madri che allattano nei sotterranei, che cercando di dare sollievo alla popolazione, che soccorrono chi è in difficoltà, dottoresse e soccorritrici. Ma anche donne armate, in trincea, e intente nel creare molotov.

“Prima della guerra (quanto è spaventoso e ancora insolito dirlo), una volta ho scritto che le donne sono due milioni in più rispetto agli uomini – ha scritto a corredo della carrellata di ritratti femminili in guerra – Solo statistiche che oggi stanno assumendo un significato tutto nuovo perché vuol dire che la nostra resistenza ha un volto femminile“.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.