Vedere, avere la fortuna di essere messi in guardia sugli esiti di alcune scelte, ha salvato molte vite e cambiato le abitudini delle nuove e attuali generazioni di guidatori. Suggerirei alle forze dell’ordine impegnate nei “controlli del sabato sera”, di scaricarsi alcuni video sui loro telefonini per mostrarli ai ragazzi fermati, a tutti, a quelli beccati a usare il cellulare alla guida, come a quelli positivi all’uso di alcol e droghe, ma anche a chi, in quel momento, non ha commesso nessuna infrazione al codice della strada. Che la responsabilità sia nostra, lo hanno ben compreso nel loro abbraccio doloroso e fraterno i due padri dei ragazzi di Castelfranco Veneto, il giorno dei funerali di Giulia, fidanzata di Alberto, morta in un incidente stradale a fianco del suo fidanzato Alberto, che guidava probabilmente dopo aver fumato della cannabis ed estratto dalla macchina in coma. Alberto per quella presunta canna, come ha detto suo padre, non è un delinquente, non è un malvagio che meritava questo destino doloroso e irreversibile e lo strazio di vivere con il ricordo della sua responsabilità e la mancanza della sua fidanzata.

Alberto è un ragazzo, come tanti, come tutti, che ha commesso un’imprudenza, una leggerezza dovuta soprattutto all’assenza di anticorpi verso i rischi inutili e che noi adulti non abbiamo vaccinato preventivamente. E ora a pochi giorni dall’inizio delle celebrazioni del Natale, una delle stagioni, insieme all’estate in cui si registra la massima mattanza stradale giovanile, ricordiamoci che tutti brindiamo un po’ di più, che tutti ci scambiamo auguri al prosecco prima di tornare a casa in macchina e che quindi il livello di rischio cresce con il crescere di una allegra ebbrezza stradale, collettiva. E voi ragazzi, se esagerate con i “festeggiamenti proibiti”, fate a noi genitori e a voi figli un meraviglioso regalo di Natale: chiamateci, svegliateci alle 2, alle 3, alle 4 del mattino e restituiteci il ruolo di genitori con una telefonata, anche e soprattutto se il testo dovesse essere: ho bevuto e fumato come una zucchina scema. Mamma, papà, mi venite a prendere?!? Chiederò questo a Babbo Natale. Che riceviate molte telefonate di questo tipo.