Due esplosioni, ancora da capire se attribuibili a colpi di mortaio o razzi, sono stato uditi vicino all’ambasciata americana a Baghdad, in Iraq. L’edificio, riferiscono corrispondenti locali, è stata circondato dalle forze speciale e la strada che vi conduce è stata chiusa. Almeno cinque persone sarebbero rimaste ferite, riferisce la Reuters.

Le sirene hanno immediatamente suonato nella base aerea Al-Balad di Baghdad, che ospita sia diplomatici sia truppe americane, secondo fonti dell’AFP. La base è stata colpita da missili Katyusha, hanno riferito fonti di sicurezza. Gli Stati Uniti temevano contraccolpi contro le basi in cui le loro truppe sono schierate in tutto l’Iraq a seguito dell’uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani. La base aerea Balad si trova a 40 km a nord della capitale irachenaIn questo caso non si registrano vittime. Non è chiaro se i due eventi siano collegati.

Intanto le “brigate di Hezbollah” in Iraq hanno allertato le forze di sicurezza irachene e chiesto loro di “tenersi lontani dalle basi Usa almeno un chilometro a partire dalla serata odierna”. Lo riportano i media locali.

Ci sono “35 obiettivi americani a portata” dei Pasdaran. Lo ha dichiarato un comandante delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Ghulam Ali Abu Hamza, citato dall’agenzia stampa di Teheran, Tassnim. “Oltre a Tel Aviv ci sono 35 obiettivi americani nella regione a portata dei nostri lanci”, ha minacciato. “Gli Stati Uniti e Israele devono vivere in uno stato di terrore costante dopo l’uccisione del martire Qassem Soleimani”, ha aggiunto. Tra gli obiettivi, ha segnalato lo Stretto di Hormuz “dove passano decine di navi da guerra americane”, il Golfo di Oman e il Golfo Persico.

Secca la replica di Trump affidata a Twitter: se l’Iran colpisce americani o asset americani gli Usa colpiranno molto duramente l’Iran. E gli Stati Uniti hanno già individuato 52 siti iraniani che potranno essere attaccati molto rapidamente. Trump ha spiegato che il numero 52 corrisponde “agli ostaggi americani presi dall’Iran molti anni fa” nell’ambasciata Usa a Teheran. Il presidente americano spiega che molti di questi obiettivi sono di “livello molto elevato e importanti per l’Iran e per la cultura iraniana”.