La pandemia sta imponendo tempi di isolamento più lunghi, cibo e soldi sono la priorità e i carabinieri si trovano a fronteggiare situazioni che ricordano l’assalto ai forni di manzoniana memoria. “Il comando provinciale ha intensificato i controlli e la presenza sul territorio e sta seguendo con attenzione quelle aree di Napoli e provincia dove si possono creare ambienti favorevoli al contagio. Parlo dei supermercati, delle aree mercatali, degli uffici postali – proprio in questo periodo vengono distribuite le pensioni -, delle pensiline degli autobus e delle mense delle svariate chiese del territorio. Per avere un maggiore controllo del territorio stiamo usando anche i droni del nucleo elicotteri di Pontecagnano”, fa sapere il generale Canio Giuseppe La Gala.

Generale, a quasi un mese dalle prime misure di contenimento qual è il bilancio dei controlli?
“La stragrande maggioranza dei cittadini ha accolto le prescrizioni normative. C’è consapevolezza e volontà di superare questo momento complicato e l’obiettivo dei nostri controlli è proprio quello di sollecitare la responsabile adesione della popolazione al rispetto delle misure anti-contagio, perché solo così possiamo uscire al più presto da questa situazione molto difficile. Rimangono ovviamente alcuni ‘furbetti’, ma posso affermare con tranquillità che le regole sono generalmente rispettate dalla stragrande maggioranza dei napoletani che stanno dimostrando grande senso civico”.

Con la povertà in aumento è concreto il rischio di rivolte popolari?
“Lo Stato ha garantito e garantirà supporto ai cittadini. Dobbiamo fare fronte comune e superare insieme gli ostacoli”.

Ci sono molte persone sole e in difficoltà, i carabinieri nelle scorse settimane sono stati protagonisti di grandi gesti di aiuto.  Quanto è importante la solidarietà?
“Tutti dobbiamo fare la nostra parte. I carabinieri sono in prima linea per garantire la massima vicinanza e solidarietà. Quello che mi rende orgoglioso della divisa che indosso è anche la spontaneità di questi gesti. Nessuna regola sovraordinata, a rispondere alle richieste dei cittadini in difficoltà è solo il gran cuore dei carabinieri. Stiamo assistendo a tante iniziative, quali ad esempio il meraviglioso gesto del comandante della stazione di Chiaia che ha portato la spesa a un anziano in difficoltà e quello dei carabinieri della stazione 167 che hanno garantito continuità alla fornitura di medicinali per una donna impossibilitata ad uscire. Mi piace parlarne come di ‘piccoli atti di ordinaria nobiltà d’animo’. L’Arma ha sempre avuto il suo punto di forza nella presenza capillare sul territorio e qui a Napoli abbiamo 100 stazioni e tenenze che consentono una partecipazione attiva alla vita della comunità e una vicinanza ai problemi della gente”.

Ai napoletani cosa vuol dire?
“Restate a casa. Solo grazie alla collaborazione e al sacrificio di tutti riusciremo ad uscire in fretta da questo difficile periodo. Voglio però rivolgere anche un particolare ringraziamento a tutti i miei carabinieri che con spirito di sacrificio e senso del dovere sono sulle strade per aiutare il Paese a vincere questa battaglia”.