Donald Trump non molla, anzi. Il presidente degli Stati Uniti ha discusso della possibilità di graziare preventivamente sé stesso prima di lasciare l’incarico il 20 gennaio. A rilanciare la questione è una indiscrezione del New York Times, citando due fonti secondo cui “in diverse conversazioni, dal giorno delle elezioni, Trump ha detto ai consiglieri di valutare di concedersi la grazia e, in altri casi, ha chiesto se dovrebbe e quale sarebbe l’effetto su di lui legalmente e politicamente”.

Come noto, nessun presidente degli Stati Uniti si è mai graziato, quindi non è chiaro se l’ordine reggerebbe alle sfide legali, ma gli esperti hanno detto al Times che potrebbe costituire un precedente molto pericoloso. La grazia è uno strumento che ha pochissimi limiti ed è nell’esclusivo potere del “commander in chief”: può infatti riguardare qualsiasi tipo di reato purché sia federale e non statale e può essere concessa anche in via preventiva, ovvero prima dell’inizio di un eventuale processo, come stabilito dalla Corte Suprema americana nel 1866.

Sul tema c’è già un precedente, quando nel 1974 il presidente Gerald Ford graziò il suo predecessore Richard Nixon, dimessosi a causa dello scandalo Watergate. La grazia nei confronti di Nixon fu totale: l’ex presidente fu coperto da ogni reato federale che poteva aver commesso durante la presidenza, compresi dunque quelli possibili per lo scandalo Watergate. Grazia che, nonostante le critiche, non fu mai messa in discussione, anche perché Nixon non fu mai incriminato.

Ma Trump sta valutando una serie di provvedimenti preventivi anche per i suoi familiari, in particolare i figli Don jr, Eric e Ivanka, per il genero Jared Kushner e per alcuni collaboratori, compreso Rudy Giuliani. Il timore del tycoon è infatti quello che, una volta uscito dalla Casa Bianca, lui e i suoi più stretti collaboratori finiscano nel mirino dei giudici e del Dipartimento della Giustizia dell’amministrazione Biden.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia