Potrebbe essere il periodo più caldo del secolo, i meteorologici ne discutono, ma per il quarto giorno di seguito il tema ruota attorno alla vita sentimentale di Filippo Facci, il giornalista di Libero, incappato in una frase infelice sul caso del figlio del Presidente La Russa. Che è come dire 38 gradi, ma temperatura percepita 58, ha proprio ragione Erasmo D’Angelis che scrive sul Riformista che El Niño sta arrivando, forse addirittura è già tra noi.

Di Filippo Facci sappiamo tutto però, pur non essendo un’acqua oligominerale da consumare frequentemente, sappiamo della sua attuale fidanzata più giovane, della ex novax, con la quale, come capita a molti, i rapporti non è che siano proprio idilliaci. “Facci non può avere una sua trasmissione in Rai, è un sessuofobo, chiaramente fascista”, la campagna è martellante, nonostante l’afa, Sandro Ruotolo non ha pietà, neanche quando il sole è a picco.

È che oggettivamente Elly pensa di aver trovato l’asso della sua estate militante, insieme ai contratti balordi della ministra Daniela Santanche (e lasciamo perdere che lo faceva anche il M5S con i propri dipendenti alla Camera, evidentemente però quando l’avvocato Giuseppi dormiva), le dirette bislacche di Rai News ordinate dal ‘servo’ Paolo Petrecca, gli strascichi dei tristissimi addii di Fabio Fazio, Lucia Annunziata e Bianca Berlinguer. Sarà una magica alchimia, ma le tre star dell’etere, vengono dipinte come volontari a Lampedusa, e sui nuovi contratti milionari acquisiti in altre reti, meglio sfumare, prevale un ‘poverini, in fondo, volevano rimanere nel servizio pubblico’.

Lo stesso in cui ora vorrebbe sbarcare il giornalista di Libero, sia mai.  Che poi a ben vedere, la matrice è sempre la stessa, la doppia morale, la supposta superiorità, la cosiddetta puzza sotto il naso. Una sorta di trasmissione ereditaria, che consente alla sinistra, di essere eternamente ‘antipatica’, di scegliere sempre la notizia sbagliata, di usare più canoni etici ed estetici che canoni squisitamente ‘politici’. Che poi è la storica vittoria del ‘salotto’ sulla sezione, una maledizione che si perpetua da un cinquantennio, che trasforma i Filippi Facci nella notizia del giorno, al posto dei ritardi del governo sul Pnrr.

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Vive a Roma ma è cresciuto a Firenze, è un antico frequentatore di corridoi, ha la passione per Philip Roth e per le melanzane alla parmigiana, predilige il paesaggio della Versilia