La Sardina che si mangia il Partito Democratico. Mattia Santori, candidato ‘indipendente’ tra le fila dei Democratici nelle elezioni comunali di Bologna, alla fine è risultato il più votato nel partito che lo ha ospitato per questa tornata elettorale che ha visto trionfare Matteo Lepore.

L’assessore uscente ha vinto nettamente al primo turno la partita contro il centrodestra di Fabio Battistini: a Lepore sono andati il 61,9% dei voti, lasciando al candidato di Lega, FdI e Forza Italia il 29,6 per cento.

Ma il risultato più eclatante arriva dalla scrutinio e della composizione del Consiglio comunale. Santori è infatti il secondo candidato più votato in città, dietro solo Emily Clancy. La 30enne leader di Coalizione Civica ha stracciato la concorrenza con ben 3541 preferenze. Il dato più interessante – spiega – è che quando le coalizioni guardano a sinistra, come a Bologna, vincono bene e al primo turno. Siamo assolutamente soddisfatti”. Per lei ora, forte del risultato elettorale, arriverà probabilmente un importante riconoscimento con un assessorato di peso e la poltrona di vicesindaco.

Quanto a Santori, il leader delle Sardine, il movimento di piazza nato proprio a Bologna in occasione delle elezioni regionali in Emilia Romagna per ‘respingere’ il tentativo della Lega di Salvini di conquistare la “Regione rossa”, arriva un successo forse inaspettato nei numeri.

Santori ha conquistato alle urne ben 2.586 preferenze, staccando nettamente l’ex presidente di quartiere Simone Borsari (1.425), Michele Campaniello (1059), Roberta Li Calzi (961), Luisa Guidone (894) e anche la capolista Rita Monticelli (869), col Partito Democratico che porta a casa 16 consiglieri.

Un risultato, quello raggiunto dalla coalizione di Lepore, che per Santori “premia un periodo di lavoro costante, collettivo, serio, che va ben oltre i due mesi di campagna elettorale e che ha visto diverse forze politiche lavorare non per l’io ma per il noi. Ringrazio il Pd bolognese per avermi accolto e dato la possibilità di fare un’esperienza che mi ha arricchito tantissimo”.

Santori che è quindi uscito indenne anche della polemiche politiche che lo hanno colpito durante questi mesi di campagna elettorale. Ultima quella relativa al clamoroso autogol compiuto nel tentativo di denunciare il traffico di Bologna andando in scooter contromano e sulla corsia preferenziale dedicata agli autobus, con pioggia di critiche che lo hanno spinto a togliere il video. Ma il capo-Sardina ha potuto contare anche un “mezzo endorsement” da parte dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, bolognese doc, che lo ha ospitato a casa lo scorso 27 settembre per un incontro faccia a faccia.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia