La nota è arrivata da Commerzbank, la seconda banca della Germania, posseduta al 15% dallo Stato. Una comunicazione firmata dal responsabile di Strategia Michael Leister che ha subito scatenato delle reazioni. Gli analisti dell’istituto hanno infatti suggerito, secondo quanto riportato da Bloomberg, di vendere i Btp, i titoli di stato italiani prima che diventino, quasi “inevitabilmente”, titoli spazzatura.

A causa dell’emergenza coronavirus, infatti, il rapporto debito-pil dell’Italia sfiorerà il 150% quest’anno per scendere al 145% nel 2022. “Ma questo potrebbe non bastare a prevenire un downgrade a junk”, è scritto nella nota di Michael Leister, responsabile Strategia tassi della Commerzbank. Quindi la perdita dell’investment grade nel Paese è “quasi inevitabile” in quanto le misure contro la pandemia “peggioreranno” i conti pubblici, si legge sempre nella nota della banca tedesca che ha un’esposizione di 9 miliardi e mezzo sui titoli sovrani italiani.

La nota che esorta quindi a vendere i titoli che diventeranno molto probabilmente junk, “spazzatura”, ha provocato subito delle reazioni. In particolare di Stefano Buffagni, viceministro dello sviluppo economico. “In piena emergenza coronavirus, in piena pandemia mondiale, mentre l’Italia piange oltre 10.000 morti – ha scritto su Facebook Buffagno – la Germania non solo fa muro da settimane sugli aiuti all’Italia, ma ora secondo l’autorevole agenzia internazionale Bloomberg ci attacca anche direttamente invitando a vendere i Titoli di Stato italiani tramite la seconda banca di Germania, la Commerzbank, posseduta al 15% proprio dallo Stato tedesco … Questa notizia può provocare danni economici giganteschi, il governo tedesco intervenga subito per bloccare questa follia”. E poi Buffagni ha aggiunto un appello come molti se ne sono sentiti in questi giorni di emergenza. Una chiamata alla collaborazione e all’Europa unita, per fronteggiare la crisi e per salvare l’economia: “L’Europa e gli stati europei devono essere solidali. Tutti e con tutti. Nessuno si salva da solo. Non è questa l’Europa che ci meritiamo!”.

Reagiscono alla nota della banca tedesca anche Emiliano Fenu ed Elio Lannutti,rispettivamente capigruppo M5S in Commissione Finanze del Senato e in Commissione d’inchiesta sulle banche. “Commerzbank, così come Deutsche Bank, dovrebbero soffermarsi maggiormente sulla valutazione dei loro bilanci, in cui sono iscritti titoli illiquidi, veri titoli spazzatura che non hanno alcun mercato – scrivono in una nota – Ma l’uscita di Commerzbank è tanto più inaccettabile se consideriamo che questa analisi potrebbe influenzare i comportamenti degli investitori che detengono i nostri titoli di Stato e se consideriamo che il primo azionista della banca, con il 15%, è proprio lo Stato tedesco. Non vorremmo si trattasse di un ricatto”.

Redazione