È da inizio pandemia che si parla della nuova modalità di lavoro. Lo smart working non è amato da tutti, sono molte le aziende o il personale che vuole tornare in ufficio. Di pensiero completamente opposto è il CEO di Facebook Mark Zuckerberg che nonostante ha dato ai suoi dipendenti la scelta di lavorare o da remoto o in presenza, incoraggia tutti a rimanere in smart working. 

Zuckerberg ha detto ai dipendenti in un comunicato ufficiale di mercoledì che prevede di lavorare da remoto per almeno la metà del prossimo anno. “Ho scoperto che lavorare da remoto mi ha dato più spazio per pensare a lungo termine e mi ha aiutato a trascorrere più tempo con la mia famiglia, il che mi ha reso più felice e più produttivo sul lavoro“, ha scritto Zuckerberg.

L’azienda ha detto che consentirà ai dipendenti di poter richiedere il lavoro a distanza dove è possibile. I dipendenti che desiderano tornare in ufficio possono farlo in modo flessibile, ma saranno incoraggiati a trascorrere almeno metà del loro tempo in ufficio e i dipendenti possono trascorrere fino a 20 giorni lavorativi all’anno in una località remota.
Facebook amplierà inoltre gradualmente la capacità di lavorare in remoto oltre confine, a partire dalla prossima settimana con i dipendenti che desiderano trasferirsi dagli Stati Uniti al Canada e da qualsiasi parte dell’Europa o del Medio Oriente al Regno Unito. Zuckerberg si aspetta che almeno la metà dei suoi dipendenti delle varie sedi che ha nel mondo lavoreranno da remoto entro i prossimi dieci anni.
Con più della metà degli adulti statunitensi completamente vaccinati e una più ampia riapertura dell’economia all’orizzonte, molte aziende della Silicon Valley che sono state tra le prime a passare al lavoro a distanza stanno ora cercando di capire come  e quanto riaprire i propri uffici. Oltre a Facebook anche Twitter ha dato la possibilità ai suoi dipendenti di continuare a lavorare da casa, sempre se il ruolo ricoperto lo consente. Google invece ha dato un ultimatum: i dipendenti devono scegliere tra restare permanentemente a casa, tornare in ufficio o cambiare sede. La decisione deve essere presa entro settembre.
Chi invece ha adottato una politica più rigida sono Apple  e Uber. Entrambi hanno richiesto ai propri dipendenti di tornare in ufficio almeno tre giorni alla settimana. Questa politica anziendale partirà da settembre.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia