Una lapide accanto al wc. Nel bagno pubblico. Acqua ovunque. Tombe aperte. Degrado. Scene da film horror nel cimitero Flaminio di Roma. In un video esclusivo del Riformista.it si vede la situazione di abbandono del campo santo di Prima Porta. Una situazione pazzesca che i parenti dei defunti si trovano davanti ad ogni visita ai loro cari: “Dovevamo andare in bagno – racconta Alessandro, che ha la mamma in uno dei riquadri principali del cimitero – per entrare ho dovuto fare lo slalom tra pozzanghere e melma a terra. Poi mi sono visto una lapide accanto alla toilette. Non c’è rispetto per i morti, non si può accettare una cosa simile”.

VIDEO CHOC

Il video prosegue tra loculi abbandonati, sporcizia  e calcinacci che cadono dalle pareti. Le immagini sono ora al vaglio del Campidoglio che ha subito convocato i vertici cimiteriali di Ama per avere una risposta immediata. D’altronde la questione cimiteriale a Roma è assolutamente al collasso. Nel cimitero Flaminio, che si trova a Nord di Roma ed è conosciuto anche come cimitero di Prima Porta, ci sono centinaia di salme in attesa della cremazione. Le bare sono accatastate nei depositi, impilate su scaffali improvvisati costruiti con tubi e giunti. Il Flaminio è l’unico cimitero di Roma con un forno crematorio e qui arrivano i carri di moltissime imprese di pompe funebri, che attendono in coda per ore prima di poter consegnare le bare. Nelle ultime settimane le code sono aumentate perché Ama Cimiteri Capitolini, la società che gestisce i cimiteri di Roma, aveva riscontrato un fortissimo aumento di tumulazioni che, sommate al rallentamento covid, ha creato non pochi disagi. “Gli impianti di cremazione sono al massimo delle potenzialità – fa sapere Ama – e già da questa settimana sono programmate 360 operazioni in linea, quindi, con le capacità del crematorio. E’ infine utile ricordare che, anche nella seconda ondata da Covid – 19, a differenza di altre grandi realtà italiane che hanno sospeso a varie riprese l’attività crematoria (vedi ad esempio la chiusura per due volte del crematorio di Lambrate a Milano), AMA ha sempre mantenuto  attive le attività di cremazione”

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CAOS SEPOLTURE

Sulla vicenda delle tumulazioni è stato presentato un esposto presso la Procura di Roma dall’EFI, l’Associazione Eccellenza Funeraria Italiana che raccoglie gli operatori del settore, a seguito dell’emergenza sepolture nella Capitale. In base a quanto si apprende, i reati ipotizzabili al momento sarebbero quelli di omissione di atti d’ufficio e sottrazione di cadavere.
INDAGINI IN CORSO

C’è stata un’effrazione ai bagni che erano chiusi con catena e lucchetto. Hanno aperto l’acqua e hanno allagato tutto – fanno sapere dal settore ispettivo della Municipalizzata – l’area dei bagni è stata bonificata e la lapide messa al suo posto”. Ama ha già sporto denuncia contro ignoti per l’effrazione. Il presidente di Ama, Stefano Zaghis, ha seguito in prima persona tutte le fasi di sistemazione dell’area: va dato atto alla Municipalizzata che, dopo la denuncia del Riformista, è stata data prova di grande efficienza.

LA REPLICA DI AMA

A fronte dei tantissimi disagi riscontrati dai cittadini Ama risponde con un la messa a punto di un nuovo piano di investimenti in ambito cimiteriale, con un budget da 55 milioni di euro.  Il piano pluriennale 2021-2024 sarà presentato entro maggio con il “Piano Strategico Operativo 2021“. Tra gli interventi che la società ha messo nero su bianco quello di ristrutturazione delle architetture già esistenti, di potenziare le strutture operative, primi fra tutti quelli che riguardano la cremazione. Ama “è costantemente impegnata in interventi volti ad assicurare fruibilità e decoro ai visitatori del Cimitero Prima Porta-Flaminio, così come anche degli altri 10 cimiteri della Capitale che si estendono complessivamente su una superficie di circa 300 ettari”. In tutte le strutture, si legge in una nota di Ama Spa, “le attività di sfalcio e cura del verde seguono programmazioni periodiche. Come da prassi, da già dall’inizio di questo mese, tali interventi sono stati intensificati e andranno avanti per tutto il mese di giugno”. La sicurezza delle aree cimiteriali “è garantita da un sistema di 146 telecamere. La costante opera di vigilanza effettuata anche attraverso guardie giurate e la collaborazione continua con le Forze dell’Ordine ha consentito di condurre un’efficace opera di contrasto ai fenomeni di microcriminalità, che nel 2021 sono stati quasi del tutto azzerati”.
Va infine ricordato che in tutti i cimiteri Ama, continua la nota, “interviene regolarmente con attività di pulizia e lavaggio nelle
parti comuni, mentre ai singoli cittadini spetta la manutenzione delle tombe/loculi affidati in concessione. Purtroppo si registrano spesso comportamenti scorretti da parte di utenti che sporcano e gettano acqua negli spazi comuni”.

Franco Pasqualetti