Mentre la pandemia imperversa e diffonde in ciascuno di noi un senso profondo di fragilità e di insicurezza, una informazione deformante esaspera gli animi scossi ed in modo subdolo e strisciante fomenta la paura. Da giorni i Magistrati, lasciati soli da un Governo immobile a custodire la vita delle persone nelle carceri, subiscono gravi attacchi che menomano la loro libertà e indipendenza, che vulnerano la separazione tra poteri dello Stato, che ledono l’essenza stessa della nostra Carta Costituzionale. Non sono eroi né martiri i Giudici che decidono di disporre gli arresti o la detenzione domiciliari per quelle persone ristrette gravemente malate o molto anziane la cui vita sarebbe a rischio in caso di contagio da Covid. Sono tutori della legge, applicano la legge, eseguono il loro sacro mandato costituzionale. Siamo accanto a loro, a chi ha rispetto del proprio compito di garanzia della vita, di qualunque individuo,come valore assoluto cui ogni altro presidio sociale cede il passo, a chi non teme le commissioni di inchiesta scatenate da pulsioni giustizialiste perché sa di avere agito in coscienza nel rigore della sua alta funzione.

Maria Brucale, Stefano Giordano, Michele Passione, Maria Luisa Crotti, Daniele Caprara, Andrea Mitresi, Andrea Niccolai, Stefania Amato, Andrea Vigani, Pasquale Bronzo, Antonella Calcaterra, Michele Sbezzi, Luisa Brucale, Lina Caraceni, Monica Gambirasio, Monica Murru, Viviana Torreggiani, Annamaria Marin, Fabio Varone, Dario Lunardon, Massimo Brigati, Andrea de Bertolini, Valentina Alberta, Luana Granozio, Attilio Villa, Andrea Cavaliere, Enrico Pelillo, Ivan Vaccari, Marina Cenciotti, Claudia Prioreschi, Francesca Garzia, Annamaria Alborghetti, Mauro Danielli, Valentina Tuccari, Renata Petrillo, Marco Palmieri, Francesco Tagliaferri, Massimiliano Annetta, Marco Siracusa, Valerio Spigarelli, Maria Mercedes Pisani, Enrico Faragona, Turi Liotta, Costanza Tancredi, Roberta Boccadamo, Giuliana Falaguerra, Patrizia Bonaccorsi, Marika Rossetti, Teresa Loriga.