L’arte riconosciuta come parte integrante della cura oncologica e, quindi, come partecipazione attiva del paziente al processo terapeutico. Mira a questo l’accordo del Pascale con i siti del Parco Archeologico di Pompei. Dalla prossima primavera, ma magari anche prima, compatibilmente con l’emergenza Covid, sarà possibile consentire l’accesso agli Scavi ai pazienti dell’Istituto dei tumori di Napoli, con ingresso gratuito e con un ulteriore sconto del 20 per cento sul biglietto dell’ accompagnatore.

L’obiettivo dell’iniziativa, prima e unica in Italia, è di dare al patrimonio culturale un ruolo attivo nei trattamenti complessi e duraturi a cui sono sottoposti i malati più vulnerabili. Ogni paziente verrà dotato di una card rilasciata a tutti coloro che sono o sono stati in cura presso il Pascale. L’accordo con gli Scavi di Pompei è destinato a non rimanere isolato. Subito dopo la scorsa estate, e prima della nuova recrudescenza del Covid, il management dell’Istituto aveva raccolto l’adesione al “biglietto gratis” per il paziente oncologico da parte di tutti i musei della Campania. In questi mesi di stop forzato si è provveduto a formalizzare il primo accordo e a preparare la card. Tutto è pronto, dunque. Come sono pronte a prendere il via altre due iniziative promosse proprio nell’anno più nero della sanità mondiale.

Lo scorso giugno l’Istituto ha lanciato il concorso “Adotta una parete”, con il quale sono stati invitati artisti professionisti e non a donare un’opera o a realizzare un murales per decorare le pareti del Pascale, dell’Ascalesi e del Crom di Mercogliano. Ed è proprio sulla partecipazione attiva del paziente che mira anche “La Cittadella dell’Arte”, lo spazio terapautico-ricreativo situato al terzo piano del presidio Ascalesi in un padiglione su cui sono stati già realizzati dei lavori di ripristino lo scorso agosto.

Nel corridoio di 120 metri quadrati della struttura di Forcella, dallo scorso maggio accorpata al Pascale, e su cui si affacciano 19 stanze, si intende dare vita a mostre semipermanenti di artisti e fotografi e a dei corsi calendarizzati di pittura, ceramica, scrittura, fotografia e qualsiasi altra attività artistica, dedicate a pazienti oncologici e a personale sanitario. L’obiettivo dell’iniziativa, supportata anche dal Ministero della Salute, che ha finanziato l’Istituto con 2 progetti (“La qualità della vita nel paziente e nella sua famiglia: dallo spazio ludoteca all’utilizzo delle terapie non convenzionali”; “Realizzazione di percorsi educativi-assistenziali integrati per i figli di pazienti oncologici”) e coordinati dal reparto di psiconcologia diretto da Daniela Barberio, è quello di creare dei momenti di relax sia per i pazienti che per gli operatori sanitari. I laboratori diventeranno spazi per il teatro, la pittura, la musica, la fotografia, la scrittura, intorno ai quali far girare scrittori, attori, musicisti, pittori. Insomma, dare vita a un luogo di condivisione, di aggregazione e di partecipazione dove l’espressività artistica può essere utilizzata come spinta liberatoria ed in chiave olistica, capace di elevare lo “stato vitale” generando sensazioni di benessere.

“Ringrazio il presidente Vincenzo De Luca– dice il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi – che per primo ha creduto all’iniziativa, e il direttore del complesso archeologico di Pompei, Massimo Osanna per la sensibilità e la profonda convinzione  che ci permetterà di creare le basi per una fruizione agevolata del nostro patrimonio, da dedicare ai nostri pazienti che vogliamo assistere e curare non solo nel corpo, convinti come siamo che l’arte e la bellezza rappresentano dimensioni decisive nel supporto ai nostri percorsi di cura”.

Redazione