Tutti vogliono un ‘pezzo’ di Diego Armando Maradona. La sepoltura del D10S, il fenomeno argentino scomparso nella tarda mattinata di mercoledì 25 novembre (le 15.30 in Italia) nella casa del quartiere San Andres, nella località di Benavidez, nel dipartimento di Tigre in provincia di Buenos Aires, ha aperto una immediata battaglia per la sua eredità. La torta da spartire è infatti invitante per tanti, dai familiari agli “sciacalli” che nel tempo sono stati vicini all’ex campione del Napoli e dell’Argentina.

Quel che è certo è che il tesoro di Maradona non consiste in denaro contate: Luis Ventura giornalista argentino e amico storico di Diego, lo ha confermato pubblicamente al programma televisivo ‘Fantino a la tarde’. Maradona “non aveva quasi più nulla sul conto in banca, è morto povero”, ha detto Ventura, mentre sui media di parla di non più di 100mila dollari sul conto bancario del numero dieci più famoso del mondo.

Il resto? Sperperato in mille modi, secondo Ventura, sia per le “mani bucate” del Pibe de oro che per le persone del suo ‘clan’, dagli amici ai manager a consulenti, che approfittavano di Diego e della sua generosità per farsi donare soldi e regali.

In questa ottica va letto anche il rapporto di vero e proprio odio tra le figlie di Diego, in particolare Giannina e Dalma, e l’avvocato del D10S, Matis Morla. Lo scorso anno la prima disse, con un chiaro riferimento all’entourage del padre e in particolare a Morla, suo legale e fedelissimo dal 2016, che lo stavano “ammazzando”. Lo stesso padre replicò alle accuse dicendo che la figlia lo faceva solo “per l’eredità” e minacciando di donare tutto, non lasciando un dollaro ai figli.

Già, l’eredità. Se Diego è morto con un conto in banca ‘misero’, per cosa si stanno preparando alla guerra amici, consulenti e familiari? Maradona pur avendo sperperato milioni di dollari ha ancora diverse proprietà di valore: si parla di diversi appartamenti e persino un intero edificio nel cuore di Buenos Aires, più terreni, investimenti a Cuba, diverse auto di lusso e le royalties derivanti da alcuni contratti d’immagine che resteranno in vigore anche dopo la morte del numero dieci.

Quanto vale tutto ciò? Impossibile dare una cifra corretta. In Argentina i media locali parlano di 70-100 milioni di dollari, ma c’è chi si azzarda a dire anche il doppio.