“Oggi abbiamo deciso di porre fine blocco dei licenziamenti, pur con una serie di eccezioni legate ai settori più in crisi. Denota la nostra volontà di tornare al mercato e alla fisiologia, ma difendendo i settori più in crisi”. Ad annunciarlo è il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, collegandosi a un evento web organizzato dal Circolo Esperia con il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.

Da giovedì primo lulgio, dopo quasi 500 giorni di stop, le grandi aziende potranno tornare a licenziare i propri dipendenti. Lo sblocco riguarda l’industria manifatturiera ed edilizia con l’eccezione per il tessile e i settori ad esso collegati (calzaturiero, moda). Il compromesso, a quanto si apprende a Palazzo Chigi, è stato raggiunto nel corso della Cabina di regia presieduta dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, alla quale hanno partecipato i ministri Renato Brunetta, Andrea Orlando, Giancarlo Giorgetti, Roberto Speranza, Elena Bonetti, Daniele Franco e Stefano Patuanelli. Contestualmente le aziende di quei settori potranno fruire della cassa integrazione gratuita, si apprende ancora.

Inoltre è stata discussa la possibilità di erogare ulteriori 13 settimane di cassa integrazione straordinaria a tutte le imprese appartenenti ai tavoli di crisi industriali attualmente aperti e non, che abbiano esaurito gli ammortizzatori. A partire da martedì 29 giugno il Presidente Draghi incontrerà le parti sociali. La Cabina di regia infine si è espressa favorevolmente per l’estensione di due mesi, fino al 31 agosto, del blocco delle cartelle esattoriali.

Nella Cabina di Regia sono arrivate altre indicazioni importanti: in primis il Cashback di Stato si stopperà il 30 giugno con il pagamento delle somme accumulate finora e il ‘superpremio’ da 1.500 euro. Buone notizie per Alitalia: si è trovata un’intesa per una proroga del prestito ponte all’attuale compagnia con la partenza della Newco di Ita prevista a ottobre. Nel passaggio al nuovo vettore ci sarà un fondo protetto per i biglietti Alitalia già emessi finora dalla attuale compagnia. I biglietti emessi da Alitalia, infatti, non possono passare in alcuna forma alla nuova compagnia, come richiesto dalla Commissione Ue.

“La discussione è andata nella direzione giusta: aumentare gli strumenti di protezione e rendere meno traumatico il superamento del blocco dei licenziamenti, offrendo strumenti alle imprese e ai lavoratori per gestire le crisi. E’ importante anche che le misure saranno sottoposte al confronto con le parti sociali”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando, lasciando Palazzo Chigi.

“Quando il Governo Draghi annunciò che non avrebbe prorogato il blocco dei licenziamenti abbiamo lavorato su quella che ci pareva l’unica opzione ragionevole; la selettività dei sostegni ai lavoratori seguendo il livello di crisi dei settori. E quello di oggi sembra buon compromesso”. E’ quanto scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta.

Redazione