Liliane Murekatete passa alle vie legali anche contro chi ha diffuso online le sue foto senza veli su media e quotidiani. Un’altra mossa che avrebbe “devastato psicologicamente” la donna finita al centro dell’attenzione mediatica per lo scandalo scoppiato intorno all’indagine aperta dalla Procura di Latina sulle condizioni dei lavoratori nella cooperativa fondata da lei e sua madre, Marie Therese Mukamitsindo, indagata frode aggravata, fatture false e malversazioni. Caso che ha coinvolto anche il suo compagno, appena eletto alla Camera, il sindacalista impegnato a difesa dei diritti dei braccianti Aboubakar Soumahoro.

Prima del caso delle foto Murekatete aveva già annunciato querele per tutti quelli che l’avevano definita Lady Gucci. “Adesso basta, porto in tribunale chi mi ha diffamato”, aveva detto la donna ad AdnKronos accusando la stampa di un atteggiamento persecutorio nei suoi confronti. “Posso capire, senza giustificarli, gli attacchi politici, ma la narrazione della maggior parte dei giornalisti è stata improntata ad un teorema fondato sulla colpevolezza certa e manifesta, con buona pace della presunzione di innocenza: colpevole io, colpevole mia madre, colpevole il mio compagno“.

La donna aveva anche precisato di non ricoprire più alcun ruolo nella cooperativa. “La costruzione del racconto mediatico volto a rappresentarmi come una cinica ‘griffata’ e ad affibbiarmi icastici titoli derisori, una che pubblica selfie (peraltro dello stesso tenore di quelli di centinaia di migliaia di giovani donne occidentali e non) mentre i lavoratori della cooperativa non ricevono gli stipendi è artatamente falsata“. La maggior parte delle foto, aveva precisato, risaliva agli anni 2014 e 2015, “quando non avevo alcun incarico nella cooperativa Karibu e quando non avevo ancora conosciuto il mio compagno”.

Quel tornado mediatico che l’aveva travolta, e di cui la donna lamenta di essere vittima, ha tuttavia raggiunto il punto più grave nella diffusione online di alcune foto senza veli di Murekatete, scattate anni fa a quanto risulta da Il Messaggero da un fotografo che ora sarebbe stato denunciato. Quelle foto sono state riprese nei giorni scorsi anche da giornali e stampa. “Un lettore birichino ci segnala” scriveva Dagospia “navigando mi sono imbattuto in due interessanti indizi: lasciando nome e mail, riceverete un pdf brochure contenente 11 foto di Liliane Murekatete. Vi consiglio di darci uno sguardo”.

Il fotografo, interpellato, ha fatto sapere di non essere stato lui a diffondere le foto, che sarebbero state secondo questa versione rispolverate casualmente. Striscia la notizia le aveva mandate in onda in un montaggio in cui sovrapponeva alle parti intime della donna volti di personaggi noti legati alla sinistra: come il giornalista Diego Bianchi, il giornalista Marco Damilano, Gad Lerner, i leader di Verdi e Sinistra Italiana Bonelli e Fratoianni.

L’avvocato di Murekatete ha definito l’attacco mediatico subito nelle ultime settimane dalla famiglia di Soumahoro come “senza precedenti” in Italia. “Come suo avvocato segnalo continui appostamenti di troupe televisive davanti alla sua abitazione, furti di immagini del figlio di tre anni (attività vietata), immagini diffuse senza consenso“, ha aggiunto il legale. “Reagiremo nelle competenti sedi giudiziarie”.

La donna è ” devastata psicologicamente” per la diffusione dei vecchi scatti ha aggiunto il legale a Mowmag. “È stato come se le fosse esplosa una bomba atomica in casa. Si è superato ogni limite accettabile e ho ricevuto mandato, in parte già assolto, affinché i responsabili siano chiamati a risponderne nelle competenti sedi giudiziarie. Nessuna esclusa”. Una replica all’attacco che da un’indagine, un caso politico, era arrivato al “diritto all’eleganza”, come definito in una grottesca difesa di Soumahoro a Piazza Pulita, fino al corpo di una donna diffuso sui media senza alcuna ragione.

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Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.