La tv iraniana ha dato notizia che Teheran non rispetterà più alcun limite previsto dall’accordo sul nucleare del 2015. L’emittente ha citato una dichiarazione dell’amministrazione del presidente Hassan Rohani, secondo cui il Paese non rispetterà più le soglie all’arricchimento, alla quantità di uranio arricchito stoccato, alla ricerca e sviluppo delle sue attività nucleari.

Una notizia che rende ancora più drammatica l’atmosfera da ‘guerra fredda’ in corso tra Stati Uniti dopo l’uccisione del generale Qassem Soleimani, ucciso venerdì scorso a Bagdad in Iraq da un raid americano.

I FUNERALI DA ‘MARTIRE’ – Migliaia di persone hanno accolto oggi in Iran la bara del generale ad Ahvaz, nel sud dell’Iran. Accolto da una guardia d’onore, il feretro è poi stato lentamente spostato nelle strade invase da un fiume di persone vestite di nero, che si battevano il petto e mostravano foto del generale e bandiere sciite. Dopo un ulteriore trasferimento a Mashhad, i resti dell’alto comandante dei Guardiani della rivoluzione saranno portati a Teheran e Qom lunedì per processioni pubbliche, infine martedì nella città natale di Kerman per la sepoltura. È la prima volta che l’Iran rende onore a una persona singola con una cerimonia in varie città, che non era stata organizzata neppure per la morte di Khomeini nel 1989.

IL RICORSO AL CONSIGLIO SICUREZZA ONU – L’Iran, come annunciato dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Abbas Mousavi, ha fatto ricorso al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per l’uccisione del comandante iraniano Qassem Soleimani, morto nel raid americano a Baghdad nei giorni scorsi.

“Il ministero degli Affari Esteri ha giò intrapreso misure politiche, legali e internazionali, anche a livello delle Nazioni Unite e del Consiglio di sicurezza”, ha detto Mousavi in un briefing, come riportano le agenzie internazionali.

Redazione