L’Italia è medaglia d’oro nella 4×100 uomini alle Olimpiadi di Tokyo. Un’impresa stratosferica quella andata in scena allo Stadio Olimpico di Tokyo che manda nelle casse le note di Notti Magiche di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato. Un omaggio ai fantastici 4 in canotta Azzurra: Filippo Tortu, Marcell Jacobs, Eseosa Desalu e Filippo Tortu. Considerando anche la medaglia d’Oro di Jacobs nei 100 metri, è ufficiale: l’Italia è il Paese più veloce del mondo.

È la 38esima medaglia ai Giochi in Giappone. Record di sempre per gli azzurri. Passa quasi in secondo piano il record italiano nella specialità, che batte quello stabilito in semifinale, di 37” 50. Allo stadio della capitale giapponese è tutto un “po-po-ro-po-po-po-po”. Italiani in visibilio. Tifosi scatenati. Social impazziti. È stata una gara eccitante, esaltante. È arrivato infatti anche l’invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Siete stati bravissimi. Sono orgoglioso di voi, vi aspetto il Quirinale”, ha detto il Capo dello Stato a telefono al presidente del Coni, Giovanni Malagò, subito dopo l’oro olimpico della 4×100 alle Olimpiadi di Tokyo 2020, evidente stravolto dalla vittoria come altri milioni di italiani davanti alla televisione.

Hanno bucato lo schermo le immagini della volata e dell’emozione di Filippo Tortu. Protagonista di una stagione sfortunata e tormentata, il 23enne milanese prima ha realizzato una splendida frazione finale, con un recupero sontuoso, con sorpasso all’ultimo metro sull’avversario britannico. Mani nei capelli sul traguardo, sguardo interrogativo, incredulità e quindi l’esplosione di gioia, il pianto dopo aver visto il risultato sul tabellone. È storia. E la quinta medaglia d’oro nell’atletica alle Olimpiadi giapponesi: altro record di sempre. L’Italia a questo punto è settima nel medagliere.

Le parole dei protagonisti

Marcell Jacobs: “Prima di entrare in pista abbiamo deciso il saluto da fare quando entravamo. Ci siamo guardati negli occhi e sapevamo che dovevamo crederci e che dovevamo farcela. Mai mi sarei mai aspettato una doppia medaglia d’oro alle Olimpiadi. Abbiamo fatto un grande lavoro. Siamo qui sul tetto del mondo e che dire, grazie a tutti gli italiani che ci hanno sostenuto”.

Filippo Tortu: “Quando sono partito ho visto che ero lì a pari, a fianco, ho pensato solamente a stare rilassato e a correre il più tranquillo possibile. Ero più lucido quando correvo che quando ho tagliato il traguardo. Ho chiesto ai tifosi e a Lorenzo se era vero. Poi ho visto il tabellone. Il tempo è stratosferico, non me l’aspettavo”.

Eseosa Desalu: “Per essere la seconda volta che corro in curva in una staffetta mi sono trovato piuttosto bene. Devo ancora metabolizzare. Siamo un bel gruppo. Quello che ha fatto la differenza è il grande gruppo che ci unisce”.

Lorenzo Patta: “Sono al settimo cielo. Ancora non ci credo. Per essere alla prima Olimpiade posso essere soddisfatto direi”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.