Elio Lannutti, senatore del Movimento 5 Stelle ci è cascato di nuovo. Era del gennaio 2019 il post nel quale aveva rilanciato il falso storico del protocollo dei Savi di Sion. Documento antisemita privo di qualsiasi fondamento storico utilizzato per attaccare le banche. E oggi torna con un’altra gaffe, entra a gamba tesa sulle questioni europee che vedono contrapposti sull’emergenza coronavirus i Paesi del Nord rigoristi e quelli del Sud, come Italia e Spagna, al momento più colpiti dal Covid-19, che chiedono maggiore flessibilità e i cosiddetti Coronabond a Bruxelles. E lo fa tirando in ballo la Germania Nazista.

Lannutti ha pubblicato un post sui social in cui ha attaccato aspramente Berlino: “L’offerta della Merkel sant’Angela patrona d’Europa? Su la testa: abbiamo subito fin troppo i diktat dei nipotini di Hitler e degli stati canaglia suoi complici!“. Il post è stato subito criticato e il senatore lo ha modificato, cancellando il passaggio sui nipotini di Hitler. Soltanto la settimana scorsa il leghista Claudio Borghi si era reso protagonista di un attacco dai toni simili, postando un manifesto della Repubblica di Salò (“La Germania è veramente vostra amica” di Gino Boccasile).

Matteo Renzi, senatore e Leader di Italia Viva, ha criticato l’intervento del senatore pentastellato con un post sui social: “Dopo aver offeso gli ebrei e tutta la comunità civile con la riproposizione dei peggiori insulti antisemiti, uno squallido senatore del Movimento 5 stelle insulta oggi la Merkel e attacca gli amici tedeschi definendoli ‘nipotini di Hitler’. La mia solidarietà alla Cancelliera, al popolo tedesco. Quel Senatore non conosce la parola vergogna. Mi vergogno io per lui. E mi vergogno per il Movimento Cinque Stelle che non ha ancora espulso gente cosi'”.

Il Movimento 5 Stelle, in una nota, ha preso le distanze dal post – “Eventuali divergenze o punti di vista diversi sono normali, nell’ambito della democratica dialettica politica europea, e non giustificano in alcun modo parole di una tale gravità” – mentre il presidente della Commisisone Ue della Camera dei pentastellati Sergio Battelli ha definito “le ennesime parole di Lannutti false, incoscienti, gravi danneggiano l’Italia in un momento che richiede misura e responsabilità, specie da chi ricopre ruoli politici”.

Condanna anche dal Partito Democratico. Emanuele Fiano, responsabile esteri, si è scusato al posto di Lannutti mentre Piero Fassino, vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei deputati ha definito “insulti vergognosi che tutti hanno il dovere di condannare in modo netto e senza equivoche giustificazioni”.

Il Senatore Lannutti non si è scusato per il post ma ha soltanto corretto il testo.