“Hanno provato tante volte a farmi piangere. Ma questa doveva essere una festa”. Così Valentino Rossi dopo aver fatto l’ultimo giro sul circuito di Valencia, dopo aver salutato i tifosi e baciato l’asfalto. Dopo essersi dato al grande e caloroso abbraccio dei piloti e della sua squadra. Non se l’aspettava che l’ultimo giorno in pista sarebbe stato così pieno di emozioni. Lui, The Doctor, che sul circuito è sempre stato sorridente e burlone, nel giorno del saluto non trattiene le lacrime. E la festa è stata grande.

È stato un giorno storico. The last dance di una delle più grandi leggende dello sport mondiale, finisce con un decimo posto al circuito di Valencia davanti a 70mila tifosi tutti impazziti solo per lui. Dopo 25 anni di carriera,9 titoli mondiali (7 in 500/MotoGp, uno in 125, uno in 250), 371 corse, 115 Gp vinti (89 in top class), un ruolo fondamentale in pista e fuori, ha svolto un’ ottima gara e a 42 anni saluta per sempre il Motomondiale che lo ha visto protagonista fin dal 1996.

Ronaldo ai box prima della gara

La festa è iniziata prima della gara. La passerella tra amici e colleghi tra i box, gli abbracci e gli applausi. Sugli spalti una incredibile ondata gialla. “Grazie per lo spettacolo”, recita uno striscione ai box. Anche Ronaldo decide di andarlo a salutare. Il Fenomeno è uno dei suoi grandi idoli sportivi, ex campione della sua Inter, che passa dal box Yamaha e regala a Vale una maglia con il numero 46 e il nome Rossi. “Ho voluto dargli l’addio dopo una carriera meravigliosa, ci ha fatto sognare tutti — dice Ronaldo emozionato — E poi abbiamo in comune la passione comune per l’Inter che ci fece conoscere alla Pinetina nel 1999. Da allora lui ha fatto la storia”.

I caschi a lui dedicati dai piloti dell’Academy

In pista i colleghi piloti, gli allievi della sua Academy, hanno indossato caschi a lui dedicati. Rappresentano momenti iconici della carriera di Valentino Rossi. “Che spettacolo”, recita il caso di Pecco Bagnaia che ha riportato in pista il casco del 2004. Non poteva essere altrimenti per il pilota Ducati, grande rappresentante della Academy quest’anno. Dal 2004 si vola al 2008 con Luca Marini, che ha scelto di omaggiare suo fratello con il casco 5 Continents 2008, anno del suo ottavo e penultimo titolo mondiale. Il salto temporale è incredibile con Franco Morbidelli, che ci riporta a Imola 1999. Il pilota Yamaha infatti indosserà l’iconico casco Peace&Love per rendere omaggio a colui che è stato il suo compagno di squadra in questo 2021 che segna un’epoca.

Le magliette “14 + 11+21= 46”

In tanti sono accorsi ad omaggiare Valentino Rossi indossando le iconiche magliette del giorno. “14 + 11+21= 46”. Per una incredibile casualità sommando i numeri che compongono la data odierna la somma fa proprio 46, il numero di The doctor.

Il saluto dei vip di tutto il mondo a Valentino Rossi

Alla fine della corsa i piloti lo salutano e lo abbracciano, mentre sugli schermi del circuito vanno in onda i ringraziamenti a Vale di tifosi come Tom Cruise, Roger Federer, Lewis Hamilton, Rafa Nadal, Gigi Buffon, Keanu Reeves. Poi l’ultimo giro in passerella e l’arrivo ai box, dove tutti lo aspettano per applaudirlo mentre lui, in piedi sulla sua M1, saluta col sorriso, come aveva promesso e chiesto. La leggerezza prevale sulla malinconia, lo champagne sulla tristezza, in puro Valentino style. Al box si intona “Vale, uno di noi”, e non è solo un coro, ma una grande verità. È una festa “come voleva Valentino”, dice l’amico di sempre Uccio, e allora parte il coro maradoniano per eccellenza: “O mamma mamma mamma, sai perché mi batte il corazon? Ho visto Valentino!”.

“Ho fatto lo stage diving come Jim Morrison nel 1978”

“Ho fatto lo stage diving come Jim Morrison nel 1978. E sognavo di farlo al Mugello. E’ stato un bel weekend, ero un po proeccupato alla vigilia. Ma ci sono state delle grandi sorprese. E poi con la festa ci siamo divertiti”. Così Valentino Rossi a Sky Sport, al termine del Gp di valencia, ultima gara in carriera. “Non sapete quanto sono fiero di essere andato forte oggi e di aver fatto il massimo”, ha aggiunto.

“Il ritiro era una scusa per fare casino. Magari smetto anche l’anno prossimo. Sono molto contento di aver fatto una bella gara. Ho finito tra i primi dieci piloti al mondo. Ero in forma oggi, ispirato. Mi pace aver lasciato così. Ho fatto decimo. E questo risultato me la porto avanti almeno per altri 5 anni. Adesso piano piano penserò che ho smesso, ma al momento è finito il campionato”. Così a Sky Sport, Valentino Rossi, al termine del Gp di Valencia, ultima gara della su carriera. “Ho sempre cercato di fare un’ultima parte della stagione nel mio stile. Ieri quando mi hanno fatto vedere i miei aschi è stata dura, non potevano fare di meglio, è stato bellissimo”, ha aggiunto. “Morbidelli? Ho dato l’anima per stargli davanti, alla fine è stato sempre dietro. Avevo sognato di passare in impennata ma è stato bello arrivare insieme, a lui. Sono convinto che Franco sarà lì davanti per vincere il mondiale”, ha concluso.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.