È stato il quotidiano argentino Clarín a dare la notizia della morte di Diego Armando Maradona. Ed è lo stesso giornale a pubblicare l’ultima chiacchierata con l’ex campione dell’Albiceleste e del Napoli. Un’intervista in esclusiva in occasione del suo compleanno, lo scorso 30 ottobre. È morto a 60 anni a Tigre, nella provincia di Buenos Aires, a causa di un arresto cardiorespiratorio. Soltanto l’11 novembre era stato dimesso dalla clinica Los Olivos dov’era stato ricoverato e operato al cervello.

“Io sarò eternamente grato alla gente – aveva dichiarato El Pibe de Oro – tutti i giorni mi sorprende, quello che ho vissuto al mio ritorno nel calcio argentino non lo dimenticherò mai. Ha superato quello che potevo immaginare. Perché sono stato molto tempo fuori e a volte uno si chiede se la gente continuerà ad amarmi, se continueranno a sentire la stessa emozione … quando sono entrato nel campo del Gimnasia (l’ultima squadra della quale è stato allenatore, ndr) il giorno della presentazione ho sentito che l’amore della gente non sarebbe mai finito”.

“Sono stato e sono molto felice. Il calcio mi ha dato tutto quello che ho, più di quello che avrei immaginato – aveva dichiarato – ma oggi tutto questo è già passato, sto bene e quello che mi fa soffrire di più è non poter avere più vicino i miei genitori. Ho sempre espresso questo desiderio, un giorno in più con la Tota (sua madre, ndr) ma so che dal cielo è orgogliosa di me e che è stata molto felice”. Il giornalista chiese a Maradona di esprimere un desiderio per il suo compleanno per tutti gli argentini: “Il mio desiderio è che passi quanto prima questa pandemia e che la mia Argentina possa andare avanti”.