San Paolo illuminato in onore di Diego Armando Maradona. Dalle 18 di oggi, mercoledì 25 novembre, lo stadio di Fuorigrotta omaggia così il campione argentino che in maglia azzurra ha vinto due scudetti. Nel giorno della tragica scomparsa, Napoli e i napoletani stanno ricordando in queste ore il fuoriclasse argentino che nel tempio di Fuorigrotta ha regalato momenti unici nei suoi sette in maglia azzurra.

“Tutti si aspettano le nostre parole. Ma quali parole possiamo usare per un dolore come quello che stiamo vivendo? Ora è il momento delle lacrime. Poi ci sarà il momento delle parole” questo il commento della Società Sportiva Calcio Napoli.

O re immortale, il tuo vessillo mai smetterà di sventolare“. E’ il testo dello striscione che poco fa è stato esposto all’esterno della Curva B dello stadio San Paolo dedicato a Diego Armando Maradona.

LA TRAGEDIA – Diego Armando Maradona è morto. Il ‘pibe de oro’, 60 anni lo scorso 30 ottobre, è deceduto in seguito ad un arresto cardiocircolatorio mentre si trovava nella casa di Tigres (provincia di Buenos Aires): a darne notizia per primo è stato il giornale argentino Clarin. L’inevitabile “è accaduto”, scrive il Clarin, che parla di schiaffo “emotivo e nazionale” e di “triste realtà”.

Soltanto lo scorso 11 novembre era stato dimesso dalla clinica Los Olivos di Buenos Aires. Era stato trasferito in un appartamento preso in affitto non distante dalla clinica dov’è stato operato. Le condizioni dell’ex campione argentino erano state definite buone. Soltanto pochi giorni dopo il suo compleanno era stato infatti operato al cervello dopo che una Tac aveva evidenziato un ematoma subdurale, che aveva generato un coagulo in una regione del cervello.