Si parla già della sfida alle Presidenziali del 2022. Intanto le Regionali, sia per il Presidente Emmanuel Macron che per la leader del Rassemblement National Marine Le Pen, sono un flop. Bocciati entrambi. Exploit intanto dei Républicains e dell’unione di Gauche ed ecologisti. Pessime le prestazioni alle urne del Presidente e della sua principale oppositrice. Il primo partito resta comunque l’astensione: il 66% del corpo elettorale, pari a 48 milioni di elettori, di poco inferiore al 66,7% del primo turno, non ha votato.

Due elettori su tre non si sono insomma espressi insomma. Secondo molti osservatori l’ex Front National ha pagato più di tutti l’astensionismo da record. Proprio il Rassemblement National riporta però il risultato più deludente: non ha conquistato neanche una Regione. Su scala nazionale il partito di Le Pen si è fermato al 20,5% delle preferenze secondo i dati diffusi dall’Istituto Ifop-Fiducial. Troppo ottimistiche le previsioni di alcuni sondaggi della vigilia. In Provenza-Alpi-Costa Azzurra (Paca), la Regione sulla quale Le Pen aveva investito di più, il candidato del Rassemblement National Thierry Mariani è stato superato Renaud Muselier (Les Républicains).

Disastro anche per La République En Marche di Emmanuel Macron che conferma la sua scarsa presa a livello locale. Solo 7% su base nazionale. Non ci dovrebbe essere alcun rimpasto di governo quanto degli “aggiustamenti necessari e limitati”, hanno detto fonti del governo a Bfm-tv. Secondo altri media un rimpasto tecnico potrebbe invece prendere forma nelle prossime settimane.

Exploit da incorniciare per la destra neogollista. Rèpublicains e alleati, con il 38% delle preferenze, si propongono di fatto come prima forza del Paese, pronti alle presidenziali dell’anno prossimo. Il profilo più caldo è quello di Xavier Bertrand, Presidente uscente della regione Hauts-de-France, confermato dalle urne davanti al candidato lepenista. “Questo risultato mi dà la forza per venire incontro a tutti i francesi”, ha detto Bertrand senza troppi giri di parole a risultato acquisito.

Risultato storico anche per l’Unione di Gauche e degli ecologisti: 34,5% delle preferenze. Le Regionali francesi sembrano configurare una sorta di ritorno al tradizionale bipolarismo destra-sinistra dopo quello che ha caratterizzato gli ultimi anni Macron-Le Pen. Ma a livello nazionale le forze in campo e il contesto cambiano.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.