Mario Draghi? Un “figlio di papà, un curriculum ambulante. Uno che, avendo fatto bene come il banchiere europeo, ci hanno raccontato che quindi è competente anche in materia di sanità, di giustizia e vaccini. Mentre, mi dispiace dirlo, non capisce un ca**o né di giustizia, né di sociale né di sanità”.

Parola di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano che dal palco della festa di partito di Articolo Uno-Mdp, il movimento che ‘rappresenta’ il ministro della Salute Roberto Speranza, ha messo a segno una ‘gaffe’ clamorosa.

Le parole di Travaglio, già durissime di per sé, si scontrano con un fatto noto e arcinoto riguardante il presidente del Consiglio: Mario Draghi perse il padre all’età di 15 anni e la madre a 19 anni, venendo quindi ‘cresciuto’ dalla zia materna.

Ma d’altronde è ben chiara l’opinione che ha Travaglio di Draghi e del suo governo, basta leggere un qualsiasi numero del Fatto Quotidiano per leggere gli articoli che ‘spingono’ l’ex premier Giuseppe Conte a mollare l’esecutivo assieme al Movimento 5 Stelle. Dopo un iniziale silenzio, il ministro della Salute Roberto Speranza ha quindi preso posizione contro le parole di Travaglio arrivate dal palco della ‘sua’ festa di partito: “L’uscita di Marco Travaglio sul presidente del Consiglio Mario Draghi è infelice e non rappresenta certo il punto di vista di Articolo Uno che sostiene convintamente la sua azione di governo”, ha detto il leader di Articolo Uno, intercettato dai giornalisti dalle parti della Camera dei Deputati.

Le parole di Travaglio avevano provocato una vera e propria ‘offensiva’, in particolare dagli esponenti di Italia Viva come Davide Faraone, capogruppo di IV al Senato: “Le scuse di Travaglio non arriveranno mai, ma una cosa è leggere le volgarità sul suo giornale, che è già dura prova di resistenza umana, altra cosa è ascoltare queste parole dal palco di un partito che sta al governo proprio con Draghi e ciò è francamente inaccettabile. Per non dire disgustoso. Forse le scuse dovrebbero arrivare proprio da chi siede accanto al presidente del Consiglio“.

Sempre da Italia Viva è quindi Matteo Renzi a rincarare la dose su Facebook, dove esprime “”solidarietà” al presidente Draghi per le parole “offensive e deliranti di Marco Travaglio” che “dimostrano come il direttore de Il Fatto Quotidiano sia semplicemente un uomo vergognoso“.

Ma anche nel Partito Democratico arrivano voci che condannano le parole di Travaglio. Alessia Morani, deputata Dem, parla di “affermazioni vergognose” e “inaccettabili”.

In ‘difesa’ di Travaglio è invece intervenuta Chiara Geloni, giornalista che quell’incontro lo stava moderando, spiegando su Twitter che “figlio di papà non è un commento sul padre della persona di cui si parla, e il contesto in cui è stata detta era una riflessione sull’origine sociale e familiare dei due premier, Conte e Draghi”. Una giustificazione che però continua a non quadrare, dato che l’idea che Draghi abbia avuto una vita facile e comoda grazie al contesto familiare è nei fatti falsa.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia