Le previsioni
Meteo e caldo torrido, arriva il picco, ma aspettiamoci temporali. Disidratazione e affaticamento: i problemi che ci trasciniamo
L’anticiclone africano continua a dominare lo scenario meteorologico italiano ed europeo. Dallo scorso fine settimana il suo nucleo si è stabilizzato sul bacino del Mediterraneo, favorendo un deciso aumento delle temperature, che in diverse zone del Paese hanno sfiorato i 40 gradi. Secondo le ultime elaborazioni del Centro Europeo, tuttavia, la conclusione di giugno dovrebbe coincidere anche con la fine di questa intensa ondata di caldo, dopo il picco previsto tra oggi, lunedì 29, e domani, martedì 30.
Aspettiamoci temporali
I prossimi giorni saranno caratterizzati da una situazione in due fasi: inizialmente il caldo resterà estremo, con valori prossimi ai 40 °C, mentre successivamente il Nord Italia sarà interessato dall’arrivo di temporali anche di forte intensità. Da giovedì è attesa una graduale diminuzione delle temperature, che dovrebbe riportare condizioni più sopportabili su gran parte della Penisola.
Meteo, che temperature dobbiamo aspettarci in città
Le massime potranno raggiungere i 39-40 °C sulla Pianura Padana, nelle aree interne del Centro, in Sardegna e lungo il versante tirrenico centrale. Intanto il Ministero della Salute, che monitora quotidianamente 27 città italiane, ha diramato il livello massimo di allerta, il bollino rosso, per 18 centri urbani: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Condizioni di rischio elevato per la salute, con possibili conseguenze anche per le persone sane e non soltanto per le categorie più fragili, come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche.
Meteo e caldo afoso: la svolta nel corso della settimana
La svolta, però, non sarà immediata né uniforme. Tra martedì e mercoledì il progressivo indebolimento dell’anticiclone potrebbe favorire lo sviluppo di forti temporali sulle regioni settentrionali, accompagnati localmente da grandinate, raffiche di vento e fenomeni di notevole intensità. Si tratta di una dinamica tipica di queste fasi di transizione, quando l’ingresso di aria più fresca entra in contrasto con una massa d’aria molto calda e ricca di umidità, aumentando sensibilmente il rischio di eventi atmosferici violenti.
Meteo, previsti miglioramenti a partire da giovedì
A partire da giovedì, le previsioni indicano un calo più evidente delle temperature, inizialmente sulle regioni settentrionali e, successivamente, anche su parte del centro Italia. Un cambiamento che porterà un po’ di sollievo dopo giorni di caldo intenso, ma che non basterà a cancellare gli effetti dell’ondata di calore.
Disidratazione e affaticamento: i problemi che ci trasciniamo
L’emergenza, infatti, non riguarda più soltanto il meteo, ma coinvolge anche la salute pubblica e gli equilibri sociali. Le conseguenze di una prolungata esposizione a temperature elevate possono protrarsi ben oltre la fine della canicola: disidratazione, affaticamento dell’apparato cardiovascolare e l’aggravarsi delle condizioni delle persone più fragili possono continuare a farsi sentire anche nei giorni successivi, indipendentemente dall’arrivo di un temporale o da un abbassamento delle temperature.
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