“L’amore che mi hanno dimostrato i napoletani è meraviglioso”. Joseph Davida, il nigeriano che con la sua musica riempie di allegria il centro storico di Napoli, è ancora emozionato per la gara di solidarietà che lo ha visto protagonista.

Joseph si è trasferito a Napoli da un paio di anni. Per vivere suona la sua chitarra per le strade del centro storico. Chiunque passa si ferma ad ascoltarlo ballando e cantando perché la sua allegria è contagiosa. Lunedì mentre come sempre suonava, un uomo lo ha aggredito e gli ha spezzato la chitarra. “Non so cosa sia successo né perché quell’uomo, italiano, mi abbia aggredito – racconta Joseph – so solo che mi ha rotto la chitarra ed è andato via senza dire una parola. Forse era infastidito dal fatto che suonassi”.

“Sono certo di non avergli fatto nulla perché io non ho mai offeso nessuno – continua Joseph – Sono stato davvero male per quell’aggressione anche perché pensavo che lo avesse fatto solo perché sono nero. In un primo momento le persone che erano presenti hanno pensato che fossi stato io ad aggredirlo perché quando mi ha rotto la chitarra io per un attimo ho reagito. Poi ho fatto come Dio mi ha insegnato e ho lasciato stare”.

A quel punto le persone che erano presenti hanno capito cosa fosse accaduto e hanno soccorso Joseph. L’artista di strada è molto amato nella zona e così subito è scattata una gara di solidarietà grazie all’appello lanciato da Francesco Cretella, un artigiano ceramista della zona che aveva assistito allo spiacevole episodio. E così è partita la colletta per ricomprargli la chitarra. “Me ne hanno portate addirittura tre”, racconta con commozione.

“Ringrazio tutti, chi mi ha ricomprato la chitarra e chi me l’ha rotta perché grazie a lui ho potuto conoscere tutta questa gentilezza. E poi ho anche migliorato la chitarra e le persone mi hanno conosciuto”, dice.
Per Joseph la chitarra è vita. “Suonare è il mio lavoro, vivo così – ha detto – quando mi hanno rotto la chitarra ero davvero disperato, non sapevo come avrei potuto fare: non potevo permettermi di comprarne un’altra. Poi è arrivata la solidarietà dei napoletani. Non immaginavo che potessero volermi così tanto bene, mi hanno trattato come un fratello. Mi hanno fatto sentire davvero amato, a casa”.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.