Michele Prestipino è il nuovo procuratore capo di Roma dopo il voto del Plenum del Csm che ha scelto, al ballottaggio, l’attuale procuratore facente funzioni con 14 voti.

La nomina, con 14 preferenze contro le 8 per Francesco Lo Voi, arriva dopo dieci mesi di vacanza dal pensionamento di Giuseppe Pignatone, il cui posto, come procuratore facente funzioni, era stato preso proprio dal capo della Dda Pignatone. Nessuno dei tre candidati in corsa oggi, oltre a Prestipino e Lo Voi, Giuseppe Creazzo, ha raggiunto la maggioranza assoluta al primo voto nell’aula Bachelet di Palazzo dei Marescialli.

IL VOTO PER CORRENTI – Per Prestipino hanno votato i 5 togati di Area e i tre di Unicost (che avevano sostenuto inizialmente il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, escluso però dal ballottaggio), 3 consiglieri di Autonomia e Indipendenza (Piercamillo Davigo, Giuseppe Marra e Ilaria Pepe) e due laici del M5S, Alberto Maria Benedetti e Fulvio Gigliotti, oltre al Pg della Cassazione Giovanni Salvi.

Per Lo Voi hanno votato invece i tre togati di Magistratura Indipendente, i 2 laici di Forza Italia Michele Cerabona e Alessio Lanzi, il laico del M5S Filippo Donati e il primo presidente della Cassazione Giovanni Mammone.

Si sono astenuti Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo, togati eletti con Autonomia e Indipendenza, e il laico della Lega Emanuele Basile. Come da prassi non ha partecipato la voto il vice presidente del Csm David Ermini.

IL CASO PALAMARA -La scelta da parte del Csm, giunge dopo una delle stagioni più difficili di sempre per Palazzo dei Marescialli, la cui autorevolezza è stata messa a dura prova dal cosiddetto ‘scandalo nomine’. Cinque consiglieri si sono dimessi nel 2019, dopo la pubblicazione delle intercettazioni legate all’inchiesta di Perugia e registrate la notte del 9 maggio scorso, attraverso il trojan installato nel cellulare dell’indagato Luca Palamara. I cinque erano presenti a un incontro privato organizzato dal pm, ex presidente dell’Anm ed ex consigliere Csm, alla presenza di Luca Lotti e Cosimo Ferri, nel quale il gruppo discusse delle future nomine ai vertici di alcune procure, a cominciare da quella capitolina.

GLI AUGURI DI ZINGARETTI – I primi auguri a Prestipino sono arrivati dal segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti durante un’iniziativa presso il Tribunale di Roma: “Faccio gli auguri al dottor Michele Prestipino che da qualche minuto è stato nominato capo della Procura di Roma”, ha detto Zingaretti.