Si intravede una decelerazione della curva dei contagi e calano l’Rt per il quarto giorno di fila e le terapie intensive. Sono alcuni dei dati sull’emergenza coronavirus che Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e Gianni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, nella conferenza stampa sui dati del Monitoraggio delle Regioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020) e sulla situazione epidemiologica. “Cominciamo a vedere in maniera chiara e inequivocabile una decelerazione che deve essere motivante ad andate nella direzione di riuscire col contributo di tutti a far flettere la curva epidemica”, hanno osservato nel punto stampa.

Le terapie intensive, nel bollettino di ieri, sono cresciute di 60 unità, 89 il giorno prima, 110 tre giorni prima, 122 quattro giorni prima. Un gruppo coordinato dalla direzione Prevenzione ha intanto elaborato una bozza sul piano di prevenzione del vaccino contro il covid. Sull’organizzazione e la logistica, sarà affidato al commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri. L’età media dei casi sta intanto crescendo. Locatelli ha contribuito al documento sulla Gestione Domicilare dei pazienti positivi.

NATALE – “Non possiamo pensare che Natale faccia eccezione, ovviamente l’auspicio è di arrivarci con l’Rt più basso possibile ma non possiamo poi pensare di fare eccezioni in quel periodo dando luogo ai festeggiamenti cui eravamo abituati. Andranno tenute presenti tutte le misure per non vanificare gli sforzi che stiamo facendo e faremo fino al periodo natalizio”, ha detto Locatelli alla conferenza.

RT – Al momento l’Rt è sceso a 1,43 sul piano nazionale. Quello più alto in Toscana, 1,81, che da domani sarà Zona Rossa. “Dopo che Rt ha avuto picco ad agosto, c’è stato un calo e poi da ottobre è andato di nuovo crescendo – ha spiegato Brusaferro – La scorsa settimana avevamo notato un rallentamento della curva e questa settimana c’è una lieve remissione dell’Rt, che però non si traduce ancora in un calo della curva perché il numero dei casi è ancora significativo”.

IL SISTEMA  – “Aumentano le curve dell’occupazione in area medica e terapie intensiva e si stanno raggiungendo le soglie limite, ma bisogna anche considerare i posti letto attivabili nel Paese e che si stanno già predisponendo”, ha detto il presidente dell’Iss. Per Brusaferro le misure per contenere la pandemia funzionano, ma non bisogna abbassare la guardia. “Mantenere alta la consapevolezza del rischio che è alto in tutte le regioni, serve rafforzare le misure messe in atto per ridurre i nuovi casi. Anche un declino lento dei casi mette sotto stress il servizio sanitario”, ha concluso.  “L’uso delle mascherine di comunità e chirurgiche è uno strumento importantissimo anche per i prossimi mesi, ma vanno usate correttamente. Tenerle sotto il naso ad esempio non è un uso corretto. Il tipo Ffp2 e Ffp3 è invece per un uso professionale e hanno un tempo di utilizzo più limitato”, ha detto Brusaferro.