Vaccini pronti entro fine gennaio, covid hotel per allentare la pressione sugli ospedali e una curva dei contagi che, “a guardarla con occhi onesti”, sembra raffreddarsi. Sono i temi trattati da Domenico Arcuri, commissario all’emergenza Coronavirus, nel corso della conferenza stampa a Roma.

Arcui sciorina una lunga serie di numeri, percentuali e dati e più volte sottolinea la parola onestà. “Guardando con occhio neutro e libero da pregiudizi la curva dei contagi sembra iniziare a raffreddarsi, ma bisogna avere gli occhi onesti, la mente libera e un po’ di pazienza” sottolinea il commissario aggiungendo che “la curva si sta raffreddando, come da qualche giorno ci dicono gli esperti, grazie ai provvedimenti del governo, ai comportamenti virtuosi della maggioranza degli italiani”.

Per Arcuri, che annuncia “nuovi bandi per il personale medico in arrivo nei prossimi giorni”, guai a parlare di decisioni tardive (“Chi dai divani e dalle trasmissioni afferma che siamo impreparati non ha gli occhi onesti”) perché “facciamo stabilmente 10 volte più tamponi rispetto alla prima ondata. Chi sostiene che siamo impreparati non ha occhi onesti”.

Ad oggi “un italiano su sessanta è stato colpito dalla pandemia. Un’enormità”. Poi il lungo elenco di dati:  “Continuiamo a crescere, certo, ma 7 volte di meno rispetto a 20 giorni fa e 10 volte di meno rispetto a un mese fa. Non solo – aggiunge – degli attuali 602 mila italiani attualmente contagiati il 94,8% è in isolamento domiciliare, è asintomatico, pauci-sintomatico o ha sintomi lievi: si cura a casa. 29.873 italiani sono ricoverati, pari al 4,7% e 3.170 purtroppo sono in terapia intensiva, sono lo 0,5% del totale dei contagiati. Al picco dell’emergenza questi numeri erano completamente diversi, poco meno del 50% si curava a casa, circa il 45% si curava negli ospedali e circa il 7% nelle terapie intensive. Ancora: il rapporto tra positivi e tamponi effettuati anch’esso comincia a decrescere, negli ultimi 4 giorni siamo passati dal 17,2% al 16,2%, ieri era il 14,6%”.

VACCINO – “Confidiamo di poter vaccinare i primi italiani a fine gennaio. Partiremo con un milione e settecentomila vaccinazioni per poi ampliare la platea” spiega Arcuri che precisa: “Il vaccino non è ancora arrivato. Sarà disponibile. Ma non per tutti da subito”. La priorità nella distribuzione del vaccino anti Covid sarà “individuare le prime categorie a cui si potrà somministrare, in funzione della loro fragilità e della loro esposizione al virus”.

COVID HOTEL – “Oggi il governo mi ha chiesto di individuare degli spazi per allentare la pressione negli ospedali come Covid hotel. L’obiettivo è quello di individuarne almeno uno per ogni provincia”. Grazie ai Covid Hotel, “si potranno moltiplicare i luoghi dove è possibile far stare le persone con sintomi lievi e si potrà fare in modo che gli ospedali non siano per forza il luogo dove tutti si recano per sapere se sono contagiati e per farsi ricoverare se hanno 38 di febbre”.