Il valore Rt, o indice di contagio (il fattore di replicazione dell’epidemia), nell’ultima settimana “sembra essere diminuito da 1,7 a 1,4” ma “il numero di casi di covid-19 in Italia è salito a 650 per 100mila abitanti”. E’ quanto affermato dal professor Giovanni Rezza, commentando i dati del monitoraggi settimanale sull’evoluzione epidemiologica. Il direttore Prevenzione del ministero della Salute ha poi ricordato che il valore “rimane sopra quota 1 e questo rappresenta solo un primo segnale della diminuzione della trasmissione che potrebbe essere attribuita dalle misure prese”.

L’Rt la settimana del 26 ottobre al primo novembre era a 1,71, adesso è sceso a 1,43. Resta, tuttavia, uno dei 21 indicatori utilizzati dalla Cabina di regia che, in attesa dell’ordinanza ufficiale del ministro della Salute Roberto Speranza, ha inserito Campania e Toscana nelle regioni rosse ed Emilia-Romagna, Friuli e Marche in quelle arancioni.

Commentando e anticipando l’uscita del report settimanale della cabina di regia istituita per contrastare il coronavirus, Rezza ha sottolineato che “purtroppo il virus circola in tutto il Paese e si verifica un preoccupante aumento sia dei ricoveri ospedalieri che dei ricoveri in terapia intensiva“. Circostanza che “chiaramente giustifica ulteriori misure restrittive che devono essere prese soprattutto nelle Regioni che sono a rischio più elevato e, naturalmente, induce la popolazione a comportamenti prudenti”.

Sul calo del valore nazionale relativo all’Rt è intervenuto anche il virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco: “Quello di oggi è un numero record di nuovi positivi in Italia, 40.902 in 24 ore, ma i casi non stanno più crescendo in modo esponenziale. E questo è un segnale positivo”. Pregliasco sottolinea anche come “il calo del valore nazionale relativo all’Rt sia un segnale che fa ben sperare, e conferma l’appiattimento della curva. Ora però dobbiamo sentirci motivati nel rilanciare al massimo il rispetto delle misure anti-Covid, che si stanno dimostrando efficaci” nel frenare la corso di Sars-Cov-2. “Il numero ancora elevato dei decessi riflette la fase espansiva di 15 giorni fa. Dobbiamo tenere duro: stiamo vedendo gli effetti delle varie misure” adottate, conclude Pregliasco.