E’ in arrivo un cambiamento delle regole di circolazione con i monopattini elettrici. Da domani, 16 luglio, sarà infatti obbligatorio stipulare un’assicurazione per poter usufruire del veicolo, così da andare a cambiare le abitudini di migliaia di utenti. Questa decisione è stata frutto della volontà di migliorare la micromobilità urbana e di introdurre regole simili a quelle già esistenti per altri veicoli.

L’assicurazione

Da domani, dunque, non basterà più disporre di una generica copertura assicurativa, ma bisognerà presentare anche una polizza di responsabilità civile (RC) specifica per il monopattino elettrico, che sia collegata al contrassegno identificativo del veicolo. Ciò sarà utile soprattutto per identificare in modo più rapido il mezzo e di favorire gli accertamenti in caso di incidente, con gli eventuali danni che saranno risarciti a terzi come avviene per gli altri veicoli che hanno l’obbligo di RC.

Il risarcimento diretto

Per i primi due anni dall’entrata in vigore di questa nuova regola (quindi fino al 16 luglio 2028) non sarà applicato il risarcimento diretto, ovvero quel sistema che consente a chi ha subito un danno al proprio veicolo di ottenere il rimborso dalla propria compagnia assicurativa. Per questo lasso di tempo la liquidazione dei danni seguirà la procedura ordinaria prevista dalla normativa, quindi rivolgendosi all’assicurazione della parte che ha causato il sinistro.

Il costo dell’assicurazione

Ma quanto costa questa nuova assicurazione obbligatoria? Il prezzo di questa potrà variare da una compagnia all’altra, comunque in un valore compreso tra i 30 e i 55 euro all’anno, con la possibilità di arrivare fino a 100 in caso di aggiunta di garanzie accessorie. Chiunque verrà sorpreso a circolare senza la polizza introdotta dalla riforma dovrà versare una sanzione amministrativa dai 100 ai 400 euro. Non possedere l’assicurazione, potrebbe inoltre presentare dei problemi economici a seguito di un’eventuale incidente, poiché senza copertura RC chi provoca danni a cose o persone potrebbe doverne rispondere direttamente con il proprio patrimonio. Quindi, l’assicurazione non serve solo per mettersi in regola ed evitare sanzioni, ma anche per tutelarsi da eventuali onerose richieste di risarcimento.