Papa Francesco torna a rilanciare l’appello dell’Onu per un “cessate il fuoco globale e immediato che permetta la pace e la sicurezza indispensabili per fornire l’assistenza umanitaria necessaria”. Il riferimento, nell’Angelus domenicale, alle nuove tensioni esplose tra Armenia e Azerbaijan. Nei giorni scorsi, tra i due Paesi caucasici, sono tornati a infiammare gli scontri per il territorio conteso del Nagorno-Karabakh. Le vittime riportate sarebbero state almeno 16, per lo più militari, che hanno perso la vita nei cannoneggiamenti reciproci lungo il confine settentrionale.

Papa Francesco ha rinnovato il suo appello per una soluzione pacifica duratura “per il bene di quelle amate popolazioni”. “In questo tempo in cui la pandemia non accenna ad arrestarsi vorrei assicurare la mia vicinanza – ha detto Papa Francesco – a quanti stanno affrontando la malattia e le sue conseguenze economiche e sociali”. Il Papa ha rivolto un pensiero particolare a quelle popolazioni dove le conseguenze della pandemia da coronavirus “sono aggravate da situazioni conflitto”.