Sorpresi dai Falchi della polizia nei pressi di un palazzo mentre provavano a scavalcare il cancello ed entrare all’interno del giardino che dava poi accesso all’edificio, tre uomini hanno tentato più volte di guadagnare la fuga provando a investire con la propria auto i poliziotti in moto. Ne è nato un inseguimento, proseguito anche a piedi, che ha visto i Falchi avere la meglio.

A poco più di tre mesi dalla morte dell’agente scelto Pasquale Apicella, il 37enne ucciso il 27 aprile scorso dopo essere stato travolto, mentre era al volante dell’auto di servizio, da un Audi A4 sulla quale viaggiavano tre uomini, residenti nel campo nomadi di Giugliano, che poco prima avevano tentato il furto del bancomat di una filiale del Credit Agricole in via Abate Minichini, non molto distante da piazza Carlo III, lunedì 4 agosto gli agenti della Questura di Napoli hanno rischiato la pelle per fermare i tre ladri (due di origine straniera, l’altro nato invece in Italia).

Secondo la ricostruzione dei poliziotti, durante un servizio di contrasto ai reati predatori (che nel periodo estivo subiscono un incremento vertiginoso), i Falchi della Squadra Mobile, guidata dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini, hanno sorpreso in via Ponti Rossi, zona che collega Capodimonte con piazza Carlo III, due uomini all’esterno del cancello d’ingresso di un edificio e, insospettiti,  li hanno avvicinati mentre questi salivano su un’auto arrivata poco dopo e guidata da una terza persona.

I tre, per eludere il controllo, dopo aver colpito una delle moto e strattonato un agente, si sono allontanati velocemente. Durante l’inseguimento, avvenuto su una strada impervia e poco illuminata, hanno tentato di speronare le moto di servizio e lanciato verso i poliziotti cacciaviti ed altri arnesi atti allo scasso fino a quando, in via De Simone, in seguito alla collisione dell’auto con una delle moto, i tre hanno abbandonato la vettura fuggendo verso un dirupo dove sono stati raggiunti e bloccati dopo una colluttazione.

Alesandro Dragutinovic, Obrenovic Dusan, serbi di 45 e 19 anni, e Cristian Barbulovic, italiano di 21 anni, tutti con precedenti di polizia, sono stati arrestati per tentato omicidio, tentata rapina aggravata e lesioni personali.