E’ morto seduto al volante dell’auto di servizio, travolto dall’Audi A4 sulla quale viaggiavano quattro uomini di etnia rom, residenti nel campo nomadi di Giugliano, che poco prima avevano tentato il furto del bancomat di una filiale del Credit Agricole in via Abate Minichini, non molto distante da piazza Carlo III. L’impatto è avvenuto in via Calata Capodichino dove la vettura dei malviventi (risultata poi rubata) procedeva contromano dopo aver speronato una prima volante della polizia intervenuto dopo l’allarme lanciato dalla Sala Operativa della Questura.

L’agente scelto Pasquale Apicella, 37 anni, aveva perso conoscenza quando è stato soccorso dall’ambulanza del 118 chiamata dai colleghi intervenuti pochi secondi dopo sul posto. A riprendere gli ultimi istanti di vita del poliziotto in servizio presso il Commissariato di Secondigliano è un video girato da una donna che, affacciata al proprio balcone, commenta insieme a un uomo la scena. Sono circa le 4 di notte e i due parlano di uno dei malviventi presenti in auto, che è riuscito momentaneamente a scappare (salvo essere arrestato in giornata), poi arriva l’ambulanza e la donna ha qualcosa da ridire: “Bastardi, li fanno andare prima dal loro collega”.

Pasquale Apicella, Lino per gli amici, morirà di lì a poco nonostante i tentativi dei sanitari del 118. Il collega che viaggiava con lui, l’assistente capo coordinatore Salvatore Colucci, viene trasportato al pronto soccorso del Cardarelli con le sue condizioni che, per fortuna, non si rivelano critiche. I due uomini rimasti bloccati nell’auto che ha provocato la tragedia vengono trasferiti in due ospedali diversi e piantonati dalle forze dell’ordine.

Pasquale aveva da poche settimane compiuto 37 anni. Era sposato e aveva due figli piccoli, l’ultima di appena sei mesi. Nel giro di poche ore i suoi colleghi hanno identificato e fermato i quattro uomini che viaggiavano a bordo dell’auto rubata.

Con l’accusa di omicidio volontario, tentata rapina aggravata, tentato furto aggravato e ricettazione, sono stati arrestati Fabricio Hadzovic, 39enne nato in Bosnia Erzegovina, e Admir Hadzovic 27enne nato a Mugnano di Napoli. I due sono piantonati in ospedale in attesa che le loro condizioni di salute migliorino dopo l’incidente.

Gli agenti della Squadra Mobile, in considerazione dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, hanno poi eseguito due fermi indiziati di delitto, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di  Igor Adzovic, 38enne nato a Caserta, e Renato Adzovic, 22enne nato a Mugnano di Napoli.