Un neonato di appena due mesi è deceduto nelle prime ore del mattino di venerdì 17 dicembre in seguito a una crisi respiratoria. Il piccolo è stato portato d’urgenza dalla madre presso il distretto 26 dell’Asl Napoli 1 Centro, presente in via Canonico Scherillo, nel quartiere Soccavo.

I sanitari presenti hanno provato a rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare. Dopo la denuncia dei familiari, i carabinieri della Compagnia di Bagnoli stanno indagando  per fa luce sulle cause che hanno portato al decesso del neonato e su eventuali responsabilità mediche.

La donna, sotto choc, ha portato il figlioletto al presidio medico distante poche decine di metri da casa ma non c’è stato nemmeno il tempo di trasferirlo all’ospedale pediatrico Santobono. Il bambino – precisa l’Asl Napoli 1 guidata dal manager Ciro Verdoliva – è arrivato questa mattina alle 7 tra le braccia della mamma ma purtroppo era già morto.

Una tragedia – precisano i carabinieri – che non ha nulla a che vedere con l’hub vaccinale presente nello stesso distretto vaccinale di Soccavo. Una precisazione che mira a spegnere sul nascere alcune voci infondate su un presunto malore dopo il vaccino aperto da pochi giorni alla fascia d’età 5-11 anni. Anche perché la vittima in questione aveva, come detto, appena due mesi.

Non si esclude che la morte possa essere ricondotta a un caso molto di infezione da virus respiratorio sinciziale, responsabile di infezioni dell’apparato respiratorio, in particolare nei bambini al di sotto dei 2 anni di età.

Che cos’è il virus sinciziale e come si trasmette

Il virus sinciziale si presenta con epidemie annuali con una maggiore prevalenza nel periodo invernale. Si trasmette per via aerea, attraverso l’inalazione di goccioline generate da uno starnuto o dalla tosse, oppure per contatto diretto delle secrezioni nasali infette o di altro materiale infetto con le membrane mucose degli occhi, della bocca o del naso.

Il Virus Respiratorio Sinciziale si presenta in modo diverso da persona a persona con sintomi che includono rinorrea, febbre, tosse e difficoltà respiratoria. Non esiste una cura specifica per il Virus Respiratorio Sinciziale: il trattamento è orientato a tenere sotto controllo i sintomi mediante la somministrazione di analgesici, anti virali e se necessario ossigenoterapia.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.