E’ di tre morti, tra cui un fedele decapitato, e diversi feriti il bilancio momentaneo di un attentato avvenuto questa mattina, giovedì 29 ottobre, all’interno della cattedrale di Notre-Dame a Nizza.

Protagonista un uomo armato di coltello successivamente fermato dalla polizia che ha fatto irruzione all’interno del luogo religioso presente Avenue Jean-Medecin. L’assalitore, Brahim Aoussaoui, nato in Tunisia il 29 marzo 1999, è stato bloccato dopo essere stato ferito a colpi d’arma da fuoco: al momento è in ospedale assistito dai medici.

“La donna e’ stata decapitata” ha spiegato ai microfoni di BFMTV Laurent Martin de Fremont, ufficiale di polizia di Nizza. In un primo momento sembrava che ad essere decapitato fosse stato un uomo di circa 70 anni. Oltre alle tre vittime ci sono altri feriti con l’aggressore che potrebbe aver agito con la presenza di complici. Indaga l’anti-terrorismo.

“Grazie alla polizia municipale che ha catturato l’autore dell’accoltellamento”, ha scritto il sindaco Christian Estrosi su Twitter, pubblicando varie fotografie del luogo dell’attacco. Il primo cittadino, che è andato sul posto, ha chiesto agli abitanti di evitare l’area.  Il ministro dell’Interno Gérard Darmanin ha annunciato su Twitter che sta presiedendo una riunione di crisi al ministero dell’Interno.

LE PAROLE DI MACRON – Il presidente francese Emmanuel Macron, parlando a Nizza, dove si è recato in visita dopo l’attacco alla cattedrale, ha voluto dare “un messaggio di fermezza assoluta” perché “continueremo a proteggere i nostri concittadini” e “non cederemo”, ma “anche un messaggio di unità” perché “in Francia c’è solo una comunità, che è quella nazionale, e in questo momento dobbiamo unirci e non cedere allo spirito di divisione“.

“La Francia è sotto attacco” ha detto Macron recandosi incchiesa. “Proteggeremo tutti i luoghi di culto e le scuole perché la festa di ognissanti possa passare in tranquillità”. Macron ha anche annunciato il passaggio da 3mila a 7mila dei militari dell’operazione ‘Sentinelle’, preposta alla sorveglianza armata antiterrorismo ad opera dell’esercito, oltre a “nuove misure nel Consiglio della difesa” in programma domani.

IL PRECEDENTE – Lo scorso 16 ottobre, nei pressi di una scuola, a Confland-Sainte-Honorine, alla periferia nord di Parigi, un insegnante di 47 anni è stato barbaramente ammazzato. A ucciderlo, decapitandolo, un 18enne di origini cecene. Samuel Paty, secondo l’attentatore, era stato colpevole di aver mostrato delle caricature del profeta Maometto durante una lezione sulla libertà d’espressione. Il caso ha rigettato la Francia nell’incubo terrorismo. “Non rinunceremo alle caricature”, aveva detto Macron in occasione delle celebrazioni funebri in onore di Paty, un esempio per la Repubblica francese secondo il capo dell’Eliseo. Sette persone sono in stato di arresto per il caso Paty.