Sono le aste le protagoniste del Premio Nobel per l’Economia del 2020. E ovviamente i due studiosi che hanno apportato migliorie e nuovi elementi alle loro teorie e formati. I premiati sono stati gli americani Paul R. Milgrom e Robert B. Wilsom. L’annuncio da parte dell’Accademia di Svezia. Il riconoscimento è assegnato dalla Sveriges Riksbank, la Banca Centrale Svedese, in memoria di Alfred Nobel. Il premio all’Economia è ufficialmente il premio della Banca Centrale di Svezia e viene assegnato dal 1969 dopo l’istituzione da parte della Sveriges Riksbank di uno speciale fondo di dotazione.

Milgrom e Wilson, rispettivamente 72 e 83 anni, entrambi statunitensi ed entrambi professori della Stanford University, hanno vinto per “il miglioramento della teoria delle aste” e per l’invenzione di “nuovi format per le aste per beni e servizi difficili da vendere in modo tradizionale, come le frequenze radio, a vantaggio di venditori, acquirenti e contribuenti in tutto il mondo”.

 

Wilson è nato nel 1937 ed è professore emerito. Ha dato contributi importanti alla scienza del management, all’economia aziendale e alla riformulazione dell’organizzazione industriale con la teoria dei giochi non cooperativa. Ha sviluppato una teoria per l’asta degli oggetti con un valore comune (quello che è incerto prima dell’asta ma uguale per tutti alla fine), come il valore delle frequenze radio o il volume di un minerale in una data area. Wilson ha mostrato come i puntatori razionali tendono a fare offerte al di sotto della loro migliore stima del valore comune: sono preoccupati per la cosiddetta “maledizione del vincitore“, cioè di pagare troppo e perdere. La sua ricerca nella tariffazione non lineare ha influenzato in particolare l’industria energetica. È stato relatore di Milgrom.

 

Quest’ultimo è professore dal 1987 ed è esperto della “game theory”. Oltre a essere esperto nella teoria delle aste e nelle strategie dei prezzi, ha creato il teorema “No trade” con Nancy Stockey. Ha formulato con Wilson il protocollo che la Commissione Federale per le Comunicazioni degli Stati Uniti utilizza per determinare quale compagnia telefonica si aggiudichi quali frequenza. Ha formulato una teoria sulle aste che non regola solo i valori comuni ma anche i valori cosiddetti privati, che variano da compratore a compratore. Ha analizzato le strategie di puntata in aste molto note, dimostrando che il format dà al venditore un ricavo più alto quando chi punta sa di più del valore attribuito dagli altri compratori.