Si va verso il rush finale sul nuovo Dpcm che il premier Giuseppe Conte ha intenzione di firmare entro questa sera. Il governo ha infatti convocato d’urgenza un nuovo vertice con le Regioni previsto alle 15:30 per un nuovo confronto sulle misure a carattere regionale che saranno presenti nel provvedimento, in particolare la ‘patata bollente’ dei tre scenari di rischio che andrebbero a differenziare le misure per le varie regioni.

Vertice che è stato poi rinviato alle 17 su richiesta del ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia perchè, secondo quanto trapelato, non c’era ancora il testo definitivo del Dpcm da mostrare a Regioni, Comuni e Province.

LOCKDOWN LIGHT – Che la firma sul Dpcm sia prossima lo conferma la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. In un intervento su Rai Radio1 a Radio anch’io la parlamentare del Partito Democratico spiega che il decreto arriverà “nelle prossime ore”, sottolineando che è “abbastanza complicato cercare di fare una misura sartoriale basata su zone, è uno sforzo grandissimo che stiamo facendo. Il tentativo è non paralizzare il paese, voglio che sia chiaro. Non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco, light”.

LE REGIONI A RISCHIO – Secondo le ultime indiscrezioni, le regioni più a rischio di rientrare nello scenario ‘rosso’ sarebbero Lombardia e Piemonte. Qui potrebbe essere applicato il lockdown “light” di cui parlava la sottosegretaria Sandra Zampa, con la chiusura di tutti gli esercizi commerciali (ad eccezione di quelli di prima necessità e delle industrie” e delle scuole fino alla prima media.

Nel secondo scenario di rischio, quello ‘giallo’, potrebbero rientrare regioni come Liguria, Puglia, Calabria, ma probabilmente anche Veneto e Campania. In queste regioni, secondo quanto emerge dalle intenzioni dell’esecutivi, ristoranti e bar resterebbero con le serrande abbassate tutto il giorno (non più alle 18), mentre resterebbero aperti parrucchieri e centri estetici.

Nello scenario ‘verde’ le regioni subiranno le misure già previste a livello nazionale e annunciate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel discorso alla Camera di lunedì.

LA DURATA DELLE MISURE – Il lockdown locale per le regioni più in difficoltà nei parametri scelti dal governo per decidere le chiusure dureranno un minimo di tre settimane: 14 giorni più altri sette per valutare eventuali miglioramenti. In tal caso le misure verranno revocate, altrimenti saranno prorogate di una settimana.

AGGIORNAMENTO – Nella bozza del nuovo Dpcm, emersa poco dopo le 17, il coprifuoco è fissato per le 22 e sono vietati gli spostamenti nelle zone rosse